Compasso d’Oro, un giovane designer ragusano tra i 12 candidati siciliani

PALERMO – Istituito nel 1954, il Premio Compasso d’Oro ADI è il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design. Dodici i prodotti finali presentati da designer siciliani e realizzati da aziende dell’isola, selezionati da ADI Design Index nel 2014 e nel 2015, e perciò candidati alla XXIV edizione del Compasso d’Oro. Uno dei progettisti è il vittoriese Peppino Lopez, giovane architetto poliedrico e dalle idee molto chiare, con il progettoCrochet tiles per  la categoria “Design per l’abitare”. L’evento, patrocinato della  Fondazione Sicilia e di Civita Sicilia, si inserisce nel programma di I-design: un progetto selezionato dallo stesso Index 2015, dedicato alle varie forme del design e giunto ormai alla sua quarta edizione. Dal 10 al 18 ottobre l’iniziativa ha trasformato  alcuni luoghi di Palermo in palcoscenici per accogliere mostre, conferenze, seminari e laboratori interamente dedicati al design. Oltre ai designer e alle aziende candidate sono intervenuti Gianni Di Matteo, presidente di ADI Sicilia; Daniela Brignone, curatrice di I-Design; Vincenzo Castellana, del Dipartimento Generale ADI; Cinzia Ferrara, vicepresidente nazionale di AIAP, Associazione Italiana design della comunicazione visiva; Umberto La Commare, delegato del Rettore dell’Università di Palermo per le attività di incubazione d’impresa e presidente del Consorzio ARCA; Viviana Trapani, coordinatrice del Corso di laurea in Disegno Industriale della stessa università; Tito D’Emilio, Compasso d’Oro alla carriera; Fausto Gristina, architetto, e Pico Di Trapani, attivista dell’Associazione Comitato Addiopizzo.  

Ma cosa ha accomunato i dodici concorrenti? Lo abbiamo chiesto proprio al nostro concittadino e diretto interessato. “Ho realizzato che tutti noi concorrenti siamo caparbiamente convinti del valore delle nostre idee – ha spiegato Lopez – e del fatto che le stesse possono nascere e prendere forma  in Sicilia. Questo convincimento ha avuto finalmente un riconoscimento nell’essere stati selezionati quali candidati al Compasso d’Oro. Il mio progetto, in particolare,  nasce dall’ idea di plasmare la materia per crearne qualcosa di unico che riporti alla mente i ricordi del passato. Dal beton, materiale completamente riciclabile, prendono forma eleganti intrecci e preziosi ricami tratti, infatti, dalla lavorazione del merletto siciliano. Il filato, in questo modo,  sembra cucito nella materia. La collezione, rigorosamente made in Sicily, traduce l’estetica in materia, regalando straordinari effetti visivi e tattili, dunque percettibili con più sensi. Il risultato è una piastrella da rivestimento vera e propria dal sofisticato contenuto estetico. Una collezione al limite tra artigianato e design, dove l’attenzione per il dettaglio non è più rivolta al decorativismo lezioso, quanto alla poetica dell’arte manuale. I pezzi realizzati sono tutti unici,  lavorati  a mano, dove l’imperfezione è voluta e ne incarna la caratteristica intrinseca, molto lontano dal senso di produzione industriale”.

 

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