CONSORZIO OLIO DOP MONTI IBLEI

Una riconferma per un percorso già tracciato da tempo. Giuseppe Arezzo guiderà il consorzio di tutela dell’olio dop dei monti iblei per altri tre anni.  Il consiglio di amministrazione ha voluto riconfermare il presidente uscente per un nuovo mandato. Come vice è stato nominato Salvatore Cutrera che, insieme ai 12 componenti del consiglio, avrà il compito d traghettare il consorzio verso l’appuntamento più atteso l’expo di Dubai in programma nel 2020. Il Consorzio rappresenta e tutela i produttori che aderiscono al disciplinare, promuovendo e valorizzando il prodotto, rendendo riconoscibile e distinguibile il territorio di provenienza tramite operazioni di promozione mirate e sponsorizzando la commercializzazione del prodotto in nuovi mercati nazionali e internazionali.
“Un ringraziamento particolare va rivolto a tutti i consorziati che hanno voluto la mia riconferma –spiega Arezzo – sono trascorsi ben 6 anni alla guida del consorzio per un progetto importante che ha visto la valorizzazione e la promozione di un prodotto d’eccellenza, Tra i progetti in itinere due grandi appuntamenti che vogliamo preparare nel migliore dei modi. Mi riferisco al Vinitaly, in programma a Verona nel mese di aprile e, successivamente, l’expo a Dubai, una fiera dalla caratura internazionale, che dobbiamo preparare in maniera minuziosa. Si tratta di due grandi obiettivi che vogliano raggiungere coinvolgendo le istituzioni”.  Si attende ancora il nulla osta, da parte del ministero, per la modifica  del disciplinare di produzione che prevede l’ampliamento delle aree di produzione dell’olio extravergine d’oliva dop monti iblei con l’inserimento dei comuni di Scordia e Mirabelli Imbaccari nel versante catanese  e i comuni di Avola e Carlentini, nel siracusano, nella loro piena estensione. Altro punto fondamentale riguarda la sottozona di produzione che, con la modifica al disciplinare, sarà facoltativa. Si sta lavorando per un disciplinare di produzione più ampio e condiviso da tutto il territorio. I frantoi che non rientrano nell’area di produzione della Dop non possono spremere le olive destinate all’olio dop. “in quella occasione, con l’approvazione  della modifica del disciplinare – aggiunge Arezzo – il consorzio  organizzerà  un grande evento coinvolgendo le piccole e grandi  realtà  delle nuove aree di produzione”.

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