Crescente attenzione per le eccellenze agroalimentari dell’area iblea

Importante appuntamento  a Roma per i Consorzi di Tutela dei prodotti con marchio comunitario di qualità per i quali il nostro Paese vanta il primato su scala europea e riesce a richiamare la massima attenzione e ad affermarsi a livello mondiale.

Alla presenza dei massimi vertici del Ministero e dopo gli interventi del presidente della commissione agricoltura della camera dei deputati on Filippo Gallinella, dei presidenti dell’Ismea, Enrico Corali, di Qualivita, Cesare Mazzetti, dell’Aicig, Cesare Baldrighi, è stato presentato il XVI rapporto Ismea-Qualivita da parte dei Direttori di Qualivita, Mauro Rosati e dell’Ismea, Raffaele Borriello.

Presenti i rappresentanti dei Consorzi di Tutela dei prodotti italiani con marchio di qualità e di indicazione geografica. Per l’area Iblea hanno partecipato Enzo Cavallo direttore del consorzio di tutela del Ragusano Dop oltre che coordinatore delle “eccellenze Iblee agroalimentari” e Giuseppe Arezzo, presidente del Consorzio dell’olio dop montiblei. Nel corso dei lavori, con gli interventi dei diversi e tutti qualificati relatori, è stato preliminarmente sottolineato l’importante ruolo dei prodotti dop, igp, doc, docg ed igt, definiti essenziali per la sempre maggiore affermazione della dieta mediterranea riconosciuta dall’unesco come patrimonio dell’umanità.

“E ‘ stata una buona occasione per toccare con mano il livello organizzativo del sistema qualità italiano e per prendere visione dei dati che, senza dubbio alcuno , esprimono un patrimonio produttivo di straordinario valore – ha dichiarato Enzo Cavallo . Per capirne di più abbiamo voluto esserci. Siamo ben consapevoli che, per una maggiore affermazione commerciale dei nostri prodotti, è importante e quindi necessario far parte del sistema qualità gestito dal Mipaaft, dall’Ismea e da Qualivita. Quello che è stato detto oggi, sono certo, sarà prezioso spunto per la futura attività del nostro consorzio. Ci sono iniziative che possono diventare una scommessa che il nostro territorio non può e non deve perdere”

Dalle relazioni sono emerse le ragioni perché i prodotti italiani, molto ricercati, sono migliori rispetto a quelli degli altri paesi: per motivi salutistici (si sta meglio e si vive di più), ambientali (provengono da processi produttivi naturali, non contaminati e biologici), sono buoni e di ottimo gusto, gli alimenti ottenuti sono di facile preparazione, gli ingredienti esprimono territori ben individuati e storie ben precise. In ordine al gradimento della enogastronomia italiana è stato detto che non a caso da sondaggi effettuati a livello mondiale risulta che il più della metà degli intervistati ha dichiarato di preferire la cucina italiana ed i prodotti agroalimentari del nostro Paese. Non a caso il miglior ristorante su scala mondiale è italiano. Particolare attenzione è stata poi rivolta al turismo enogastronomico che può assumere dimensioni sempre più interessanti per gli imprenditori italiani .

“Come Consorzio dell’olio dop montiblei non potevano non essere presenti a questo appuntamento per contribuire ad approfondire la consistenza dei dati Produttivi ed economici su scala nazionale e per conoscere e difendere la posizione produttiva dell’area Iblea – ha aggiunto Giuseppe Arezzo.  Siamo veramente fieri delle positive considerazioni espresse per il nostro territorio e di poter affermare che, ancora una volta, il Consorzio di tutela dell’olio dop montiblei rappresenta un primario punto riferimento per la produzione oleicola regionale e nazionale”

I lavori sono stati conclusi dal capo di gabinetto del ministro delle politiche agricole alimentari Forestali e del Turismo , Gian Marco Centinaio, assente per sopraggiunti impegni parlamentari sopravvenuti .

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