Digiacomo: “Il Parlamento sia al servizio della Sanità Iblea”

Nel corso dell’audizione della VI Commissione parlamentare avvenuta presso il Comune di Ragusa, cui hanno partecipato sindaci, parlamentari nazionali e regionali, sindacati, amministratori locali, dopo un notevole numero d’interventi, tutti improntati a una comune volontà di superare la crisi determinata dalla mancata apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II, è stato deciso di nominare una Commissione ristretta formata dagli Onorevoli Giuseppe Arancio, Enzo Fontana, Alessandro Cappello con l’obiettivo di ascoltare primari, operatori, tecnici, capire quanto è successo e le soluzioni, incoraggiarli e sostenerli con mezzi e risorse ove necessarie in questo momento critico, nel rispetto del bene supremo della salute dei cittadini.

La Commissione si metterà al lavoro da subito. Inoltre, rimane prioritario, passata l’emergenza, il trasferimento nel nuovo ospedale nel tempo più breve possibile, giacché appare delittuoso non fare usufruire ai pazienti iblei di questa struttura imponente e avanzata, le cui vicende si sono complicate per comportamenti aziendali da tutti ritenuti inqualificabili.

L’impegno unanime rimane quello di normalizzare i disagi in due settimane e trasferirsi nel nuovo ospedale entro l’estate.

L’On. Pippo Digiacomo Presidente della VI Commissione commenta: “Non siamo venuti per crogiolarci in sterili polemiche ma per rimboccarci le maniche e dare – per quel che è possibile – una mano d’aiuto, di sostegno agli operatori, tutti, cui va il nostro più sentito ringraziamento per la difficoltà operativa in cui devono svolgere il loro ruolo, con una direzione generale delegittimata e nel pallone. Noi vogliamo contribuire a ricostruire il prestigio di quella che fino a qualche giorno fa, nel suo piccolo, era la migliore ASP siciliana. Il resto lo vedremo in altra sede”.

 

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