Discariche abusive, a Ragusa telecamere anche su autocivetta per intercettare i trasgressori

Dal 3 settembre scorso il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti è stato esteso a tutto il territorio comunale e conseguentemente anche la terza zona della città è servita dalla raccolta porta a porta.

Per questo motivo l’Amministrazione comunale al fine di implementare il sistema di controllo utile a contrastare le violazioni in ordine all’abbandono indiscriminato dei rifiuti che provoca la creazione in diverse zone del territorio di discariche a cielo aperto, ha attivato, tramite la Polizia Municipale, un servizio di video riprese con microcamere montate sia su autocivetta della stessa P.M. sia in alcune zone del territorio comunale.

Il Comando della Polizia Municipale chiamato dunque a svolgere questo tipo di servizio in materia di polizia ambientale che serve ad attivare anche un accurato controllo ed avviare il sistema sanzionatorio a carico di chi viola le norme previste sul corretto smaltimento dei rifiuti ha, con apposita determina dirigenziale, rinnovato l’affidamento del servizio di assistenza e di analisi dei video filmati registrati dalle apposite microcamere alla ditta CAT srl di Ragusa. La stessa ditta che ha infatti già svolto tale lavoro fin dall’avvio della raccolta differenziata nella prima zona del territorio comunale, dovrà dunque continuare ad occuparsi per tre mesi della fornitura del servizio richiesto per un importo complessivo di € 6.220,00.

“L’affidamento di tale tipo di lavoro ad una ditta specializzata – dichiarano sia il sindaco Peppe Cassì che ha trattento per sé la delega per l’ambiente, sia l’assessore alla Polizia Municipale Raimonda Salamone – è indispensabile in quanto riteniamo giusto non solo salvaguardare l’ambiente del nostro territorio ma anche e soprattutto che i cittadini e quanti esercitano ogni tipo di attività all’interno del nostro comune rispettino le regole sul corretto smaltimento dei rifiuti, sapendo che i controlli attivati dall’Amministrazione serviranno ad individuare i trasgressori che saranno sottoposti a pesanti sanzioni”.

 

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