Dispersione scolastica a Catania: firmato protocollo d’intesa tra Comune e Accademia di Belle Arti

Catania, 19 novembre 2014 – “Oggi più che mai il comune di Catania punta alla legalità di cui uno degli aspetti più importanti è la lotta all’evasione scolastica”. Con queste parole l’assessore alle Politiche Scolastiche, Valentina Scialfa, ha aperto la conferenza stampa di presentazione e firma del protocollo di intesa per combattere la dispersione scolastica tra il Comune di Catania e l’Accademia di Belle Arti. Presenti, oltre all’assessore Scialfa, il diretto dell’Accademia, Virgilio Piccari, il presidente del Consiglio comunale, Francesca Raciti, e numerosi consiglieri comunali e circoscrizionali. Il protocollo ha come punto fondamentale quello di sviluppareuno sforzo congiunto al fine di porre in essere ogni utile  iniziativa volta a prevenire la dispersione scolastica e promuovere il successo formativo dei minori e la crescitaeducativo – culturale dell’intera cittadinanza.  Il Comune di Catania individuerà le scuole nelle quali intervenire e, di concerto con l’Accademia, i laboratori da istituire sulla base degli interessi e dei bisogni delle specifiche realtà territoriali nonché le azioni darealizzare per il raggiungimento degli obiettivi che si intendono perseguire. L’Accademia di Belle Arti di Catania renderà disponibili in maniera assolutamente gratuita, le competenze e le professionalità dei propri docenti  che si avvarranno della collaborazione degli allievi dei bienni specialistici. Sarà quindi costituito un apposito gruppo di lavorocon il compito di coordinare le attività scaturenti dal presente protocollo d’intesa nonché di mettere a disposizione spazi e risorse per la realizzazione di eventuali mostre ed eventi mirati al contrasto della dispersione scolastica. “Questa iniziativa – ha detto Valentina Scialfa –,insieme alle altre messe in atto dal tavolo permanente sulla dispersione scolastica, richiama al senso civico e determina un percorso di legalità combattendo con forza la dispersione scolastica.  L’intento fondamentale è quello di creare attrattività verso le istituzioni scolastiche attraverso una serie diiniziative, anche extracurriculari, che spingano verso la creatività”. “L’alto valore di questa iniziativa – ha aggiuntoVirgilio Piccari – consiste nel fatto che l’amministrazione comunale mette al centro della sua azione la cultura, valore formativo condiviso dall’Accademia. Dobbiamo dunque riuscire a ricondurre i nostri giovani verso quella sensibilità che normalmente l’arte riesce a produrre e che, alla fine, produce un sorriso e non uno schiaffo”. “La cultura – ha concluso Francesca Raciti – puòessere uno strumento per fare innalzare Catania. Il messaggio che si vuole dar è importantissimo perché vuole creare attrattività verso il mondo della scuola. Troppa dispersione non porta a nulla di positivo e dunque è un fenomeno negativo assolutamente da combattere”. La collaborazione tra Comune ed Accademia, inseritanella lotta alla dispersione scolastica che l’amministrazione comunale considera un obiettivo prioritario, renderà possibile l’istituzione di laboratori di arte visiva, condotti da docenti in collaborazione con ex allievi del biennio. Il ventaglio delle opportunità formative che stimolano alla conoscenza dei metodi e delle tecniche specifiche di ogni singola disciplina, spazia dalla pittura alla grafica d’arte, dalla fotografia al video,all’illustrazione e fumetto ed ancora da urban art alla modellistica e plastica ornamentale. A Catania, dai dati elaborati dall’UfficioScolastico Regionale, il tasso dispersione scolastica non è molto elevato nelle scuole elementari e medie di primo grado. Raggiunge percentuali piùsignificative nel biennio delle scuole secondarie di secondo grado, soprattutto negli Istituti Professionali e Tecnici, interessando la fascia di età tra i 13 ed i 16 anni. Il più alto tasso di dispersione si ha nella I, II e IVCircoscrizione, ed esattamente nei quartieri di San Cristoforo, Fortino, Angeli Custodi, Ognina, Picanello, Barriera, Canalicchio, San Giorgio, Librino, San Giuseppe La Rena, Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata.

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