Elezioni regionali. Leoluca Orlando ha voglia di vincere mentre altri voglia di testimoniare.

Elezioni regionali. Leoluca Orlando ha voglia di vincere mentre altri voglia di testimoniare.

Le consultazioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale sono sempre più vicine e nonostante ciò alcune forze politiche continuano ad affrontarle con profondo spirito di leggerezza e superficialità.

Nel centrodestra permangono divisioni e lacerazioni che fanno presagire un bis rispetto alle consultazioni precedenti. Quando sembrava che tutti convergessero sulla candidatura a Governatore di Nello Musumeci da Arcore arriva il messaggio: “non se ne fa niente”. D’altronde c’è da dire che l’ex Cavaliere non può digerire un rospo confezionatogli da Salvini e dalla Meloni perché ciò significherebbe per lui la perdita della leadership nazionale del centro destra.

Meloni e Salvini con i loro comportamenti non hanno certamente fatto un buon regalo al candidato Musumeci.

Sull’altro versante dopo mesi di attese e dopo mesi di non decisionismo da parte del Partito Democratico siciliano che non ha affrontato nella sede propria il tema elezioni arriva l’iniziativa concreta da parte di una Persona che ha avuto l’abilità di far conseguire il successo elettorale all’area civica e di centrosinistra.

Leoluca Orlando, forte della riconferma a Palazzo delle Aquile, mette la propria faccia per costruire un progetto per il prossimo Governo della Regione e ricerca la massima convergenza su una faccia nuova per la politica e dopo aver consultato l’area della sinistra, propone a Matteo Renzi il nominativo di Fabrizio Micari.

Il Segretario del PD risponde con un si, auspicando la massima convergenza sulla candidatura civica.

Ma…..dopo la ventilata adesione al progetto Micari da parte degli alfaniani arrivano i mal di pancia in alcuni settori della sinistra che dicono: “con Alfano no, altrimenti andiamo da soli”.

A questo punto il Sindaco di Palermo ricorda agli amici e compagni della sinistra che non vuole ripetere le tragiche esperienze elettorali precedenti sia a livello regionale che nazionale (Rivoluzione Civile, Ingroia) e li invita ad una riflessione sul fatto che il nominativo di Micari l’ha lanciato lui e non Renzi o Alfano.

Cosa succederà? Ci sarà una seria riflessione o alcune forze si presenteranno alle elezioni non per vincere ma testimoniare.

Nel frattempo Giancarlo Cancelleri e i cinque stelle continuano a gongolare intravedendo il successo e ciò…….nonostante Roma.

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