EMERGENZA CORONAVIRUS E LA FILIERA DEL LATTE

Nuove difficoltà per gli allevatori, produttori di latte. I provvedimenti  restrittivi adottati per contenere e contrastare il coronavirus hanno determinato una serie di blocchi in conseguenza dei quali si sono modificati i rapporti all’interno della filiera del latte con effetti non indifferenti per gli allevatori. Con il blocco dell’attività degli alberghi, dei ristoranti, delle pizzerie e dei bar ha determinato una flessione non inferiore al 30% del consumo del latte vaccino e dei suoi derivati. I trasformatori, dalla loro parte, per precauzione e con le loro ragioni, difronte ad un fenomeno di forza maggiore, hanno, da subito, comunicato le loro difficoltà ad onorare gli impegni contrattuali nei confronti dei produttori, loro conferitori. Ancora una volta gli allevatori, la cui attività non conosce soste e non può fermarsi nemmeno in presenza del micidiale coronavirus, rischiano di rimanere travolti con gravi conseguenze. La zootecnia dell’area iblea, zona più agricola del sud nella quale si produce il 76% del latte vaccino siciliano, rischia di essere cancellata. Se non si corre subito ai ripari, l’avvento del coranovirus e dei blocchi da esso determinati, rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Occorrono provvedimenti correttivi per colmare i vuoti determinati da una situazione imprevedibile ed incontenibile; occorre vigilare sui pretesti e sulle possibili speculazioni che ne possono scaturire; occorrono interventi concreti per salvaguardare i redditi degli allevatori e gli interessi delle loro aziende. La scelta della Cooperativa Progetto Natura, che ha deciso di puntare sulla produzione di formaggi da stagionare, è lodevole ma non basta. Altre analoghe iniziative vanno incoraggiate. Anche se, per attuarle, occorre prevedere la provvista di capitali per l’immediato e programmare i futuri flussi di mercato.
Nei giorni scorsi,- ha detto Enzo Cavallo del Diprosilac –distretto produttivo lattiero caseario –  nel portare a conoscenza dell’avvenuta  presentazione  del Patto di Sviluppo del Distretto Produttivo Lattiero Caseario, al  Presidente della Regione on. Nello Musumeci, all’Assessore del’Agricoltura, on Edy Bandiera, ed al  Presidente della Commissione Attività Produttive dell’Ars,, On Orazio Ragusa, abbiamo rappresentato la situazione venutasi a determinare a carico dei produttori e chiesto non solo l’intervento diretto del Governo della Regione ma anche nei confronti del Governo Nazionale per la previsione di misure immediate e concrete a fovore di una categoria che rischia il tracollo”.

Marcello Digrandi

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