Emergenza maltempo a Giarre, il sindaco Bonaccorsi: «Si apra confronto sul tema dell’allertamento, creare un sistema unico di area vasta per ridurre allarmismi e margini d’errore»

Giarre, 22/10/2015 – «È necessario aprire un confronto, che riguardi tutti i livelli istituzionali preposti, sui sistemi di allertamento della popolazione in caso di emergenze legate ad eventi meteorologici estremi, per ridurre al massimo i margini di errore nelle scelte compiute dalle autorità. Ritengo sia ormai indispensabile mettere i sindaci – l’ultimo anello della catena del sistema di Protezione civile e, per questo, l’istituzione che si trova in prima persona a fronteggiare le emergenze e le criticità dovute al dissesto idrogeologico del territorio – nelle condizioni di fornire risposte ai cittadini che non siano contradditorie o che risultino poco comprensibili, sia dal punto di vista delle procedure d’emergenze che della gestione della messa in sicurezza del territorio». Questa la riflessione del sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, in seguito al pesante nubifragio che nelle ultime ore ha interessato l’area del Catanese e della fascia jonica della Sicilia orientale.

DANNI E VERIFICHE. Il ragionamento del sindaco nasce proprio mentre l’amministrazione giarrese è ancora impegnata a fare i conti con i danni a strade, spazi ed edifici pubblici dovute alle notevoli precipitazioni – 300 mm di pioggia nella giornata di ieri (dati Prot. Civile comunale) – mentre oggi si è reso necessario chiudere le scuole della città per consentire agli uffici comunali di procedere alla verifiche delle condizioni degli edifici. L’intensità della perturbazione che ha colpito Giarre si è rivelata ben maggiore rispetto alle previsioni e questo ha causato gravi disagi, specie a danno dei numerosi edifici scolastici attivi sul territorio.

NESSUNA POLEMICA, MA PROPOSTE PER RIFORMARE IL SISTEMA. «Non è il momento di cercare un colpevole e polemizzare– sottolinea il primo cittadino Bonaccorsi – ma da sindaco devo chiedermi, così come stanno facendo i miei concittadini, com’è che sia possibile esporre ancora oggi i Comuni a queste situazioni difficili». «Quello che mi sta a cuore è che si riesca a creare un nuovo sistema, possibilmente di area vasta, che non sia fondato su onde di allarmismo e disinformazione – questa l’idea del sindaco di Giarre – ma sia orientato verso un organismo sovracomunale che si assuma la responsabilità di decisioni che non possono essere lasciate alla discrezionalità del sindaco, senza alcun coordinamento con i sindaci dei paesi limitrofi e con quelli dell’intera area metropolitana di riferimento.

«I cittadini ci chiedono posizioni e decisioni chiare, non contraddittorie – conclude Bonaccorsi – scelte orientate certo alla riduzione dei rischi, ma anche che non pongano ogni volta i sindaci di fronte a eccessi di prevenzione o sottovalutazione dei fenomeni».

SENSO DEL DOVERE. «Voglio ringraziare tutti coloro che durante questi momenti difficili si stanno adoperando, a Giarre come nel resto della Sicilia, per dare una mano al proprio prossimo – conclude Roberto Bonaccorsi – dalle instancabili forze dell’ordine alle famiglie e a tutti coloro che, soprattutto in emergenza, scelgono di compiere il proprio dovere».

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