Emilia-Romagna. Bonaccini è il nuovo presidente. “Il lavoro, la mia priorità”

ufficio stampa regione Emilia-Romagna

É il lavoro la priorità di Stefano Bonaccini, eletto presidente della Regione Emilia-Romagna con il 49,05% dei voti. Occupazione, burocrazia, welfare e territorio alcuni dei temi affrontati nel corso del primo incontro con la stampa

Emilia-Romagna, 24 novembre 2014 – Il lavoro e l’occupazione al centro dell’azione di governo dei prossimi cinque anni: è questa una delle priorità che il neo eletto presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha indicato in occasione del primo incontro con la stampa che si è svolto oggi pomeriggio nella sede della Regione. “Creare nuovi posti di lavoro, attrarre investimenti, sostenere la ricerca e l’innovazione e spendere al meglio i fondi europei – ha affermato rispondendo alle domande dei giornalisti – saranno la mia ossessione. Per questo motivo convocherò al più presto le parti sociali e i Sindaci per provare a definire insieme le linee guida del patto per il lavoro”.
Lotta alla burocrazia, interventi per contrastare il consumo del suolo e impegno immediato nella ricostruzione post sisma sono gli altri punti centrali  indicati da Bonaccini: “Faremo di tutto per accelerare al massimo il processo di ricostruzione e, proprio per dare un segnale della nostra volontà, svolgeremo una delle prime sedute di Giunta in un comune colpito dal terremoto”.
Al centro del mandato saranno anche – ha ribadito – il welfare e la sanità: “Occorre continuare a lavorare per garantire il welfare di grande qualità dell’Emilia-Romagna, che è già in cima alle graduatorie europee, e per ridurre le liste d’attesa. Poi nel programma di lavoro ci sono altri due temi che mi stanno a cuore: quello della sobrietà, con un taglio ai costi della politica, e quello delle Province: una delle prime cose che farò è chiamare i Sindaci delle città capoluogo e i presidenti di Provincia per ragionare insieme su un efficace modello di funzionamento delle aree vaste”.
Per quanto riguarda la formazione della nuova Giunta, l’intenzione di Bonaccini è quella di procedere nel più breve tempo possibile, “perché la Regione ha bisogno di una guida solida subito. Sarò io a decidere in piena autonomia i dieci assessori, sulla base delle competenze e in parte anche della rappresentanza territoriale. Almeno la metà saranno donne e ci sarà un forte rinnovamento”.
Una riflessione è giunta anche sull’astensione: “Occorre accorciare le distanze tra la Regione e i cittadini e lavorare sodo per ricucire il rapporto con chi non è venuto a votare. Le nostre scelte saranno quindi a maggior ragione improntate a un costante rapporto con i cittadini e con l’associazionismo”.

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