FABI ad Autorità Garanti: basta spot che trasformano i bancari in banditi

FABI SI RIVOLGE AD AUTORITÀ GARANTI CONTRO SPOT CHE RITRAE BANCARIO CON PASSAMONTAGNA

SILEONI (FABI)

“PUBBLICITÀ OFFENSIVA NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI. CHIEDIAMO SANZIONI E AZIONE COMUNE ABI SINDACATI CONTRO QUESTA CAMPAGNA DENIGRATORIA”

Al via 121° Consiglio nazionale FABI: oltre 2mila delegati sindacali a Roma per parlare di fusioni e contratto dei bancari

La FABI, principale sindacato dei bancari, si rivolgerà alle autorità Garanti competenti contro lo spot di una nota società di consulenza fiscale, perché ritenuto offensivo nei confronti della categoria dei dipendenti del credito.

Nella pubblicità compare un lavoratore bancario ritratto come un bandito, con volto coperto da passamontagna che incalza minacciosamente un imprenditore venuto in banca a chiedere un prestito.

Oltre ad annunciare ricorso, la FABI ha anche sollecitato l’Abi ad avviare un’azione penale nei confronti della società, che con il suo spot danneggerebbe non solo l’immagine dei lavoratori, ma anche quella degli istituti di credito.

A renderlo, durante i lavori del 121° Consiglio nazionale della FABI, che si sono aperti a Roma oggi e si chiuderanno il 30 aprile, il Segretario generale Lando Maria Sileoni.

“Riteniamo questo spot un attacco intollerabile contro i lavoratori bancari, che quotidianamente mettono il loro impegno, la loro umanità e professionalità al servizio dei clienti. Chiediamo pertanto che lo spot venga sanzionato dalle autorità competenti. Invito a portare avanti un’iniziativa unitaria e una presa di posizione forte da parte di banche e di tutte le organizzazioni sindacali del credito contro questa campagna denigratoria”, ha detto Sileoni rivolgendosi al Direttore generale di Abi Sabatini e ai segretari generali dei sindacati del credito presenti in sala.

Circa 2mila i delegati sindacali che sono arrivati nella capitale per confrontarsi sull’ipotesi di contratto dei lavoratori bancari, siglata dai sindacati di categoria lo scorso 31 marzo.

Un momento di confronto e discussione importante, questo 121° Consiglio nazionale della FABI, soprattutto in vista delle imminenti fusioni che interesseranno il settore, e che prelude all’inizio delle assemblee degli stessi lavoratori bancari, che partiranno dal 5 maggio e termineranno il 15 giugno.

Durante le consultazioni che si svolgeranno in tutta Italia, i 309mila lavoratori bancari italiani dovranno decidere se approvare o meno l’ipotesi di contratto firmata dai sindacati. Nel caso vincessero i no, il contratto sarà disapplicato.

E proprio di contratto e ammortizzatori sociali parla oggi a Roma, in un dibattito che coinvolge sindacato, ma anche rappresentanti delle banche e istituzioni, come il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il Presidente di Mps e del Casl Abi Alessandro Profumo, il professor Giulio Sapelli e l’editorialista Oscar Giannino.

Argomenti centrali per affrontare l’imminente rivoluzione che toccherà da vicino il mondo delle banche, con la riforma delle popolari da poco approvata che porterà i maggiori istituti a fondersi con inevitabili impatti sui lavoratori.

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