FareVerde Vittoria: affare Randello, la politica poteva evitarlo

Vittoria, 22 settembre 2014 – «Da una parte i cittadini ed il bene comune e dall’altra gli interessi privati, chiamati della “collettività”?» Inizia così una nota invita alla stampa, sul caso Randello, da parte dell’associazione FareVerde Vittoria.
«IL 6 settembre, come moltissime centinaia di cittadini del territorio non solo ibleo, abbiamo accolto con un sospiro di sollievo – Continua i membri dell’associazione – l’intervento della Procuratore e dei Carabinieri che riportavano la legalità in quel di Randello. Nonostante la decisione del Giudice delle indagini preliminari, oggi la nostra fiducia nei confronti della magistratura e degli organi inquirenti rimane invariata.
La questione è molto complessa ed ampia e riteniamo che se il capo della procura in persona, abbia ritenuto necessario intervenire con urgenza, per ristabilire equità e pari dignità rispetto alla fruizione di un bene comune, ciò non può che rafforzare la bontà delle nostre convinzioni. Non entriamo nel merito della decisione di dissequestrare l’area,  anche perché nonostante tutto, niente era cambiato sostanzialmente sulla spiaggia dal quel 6 Settembre! Non ci meravigliamo ma probabilmente ci saremmo aspettati ben altro, dopo un abuso edilizio consumato ad inizio giugno, dopo l’evidenza di un’attività produttiva “camuffata, non riconosciuta” ed una concessione demaniale probabilmente nulla , per alcuni aspetti che sono al vaglio degli inquirenti.  Non demordiamo»!
«Ringraziamo il Procuratore Petralia – concludono i membre di FareVerde – per averci ridato una speranza nella giustizia; Forse da perfetti ingenui continuiamo ad avere rispetto e fiducia nell’istituzione giudicante e per questo siamo sicuri che alla fine, la tutela del bene comune e gli interessi reali di migliaia di cittadini prevarranno su quelli particolari di pochi! Vorremmo avere ancora un barlume di fiducia nella politica che ha enormi responsabilità e non possiamo non riaffermare che tutto questo doveva e poteva essere evitato sin dall’inizio, se l’amministrazione di Ragusa ad esempio, avesse operato come da mandato, ovvero se avesse agito come avrebbe dovuto agire un’amministrazione a 5 stelle,nel rispetto dei cittadini e di luogo come Randello»!

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