Fish Road all’Expo di Milano

MILANO – E’ calato il sipario sulla tre giorni del GAC ibleo all’interno del Cluster Bio Mediterraneo dell’Expo di Milano. Un pubblico numerosissimo ha assistito allo show cooking a base di focaccia di pesce e piatti dimenticati, che  gli chef della delegazione iblea  hanno offerto ad un pubblico  entusiasta per i prodotti tipici nostrani e l’immancabile sushi ibleo. Il momento convegnistico conclusivo è stato dedicato all’approfondimento dei vari aspetti legati alla dieta mediterranea nella storia, a partire dalla Magna Grecia. Interessante anche l’intervento di una delegazione di chef siciliani che, da anni, lavorano e portano la cucina isolana in tutti gli angoli del mondo. Grande festa finale con gli chef nuovamente coinvolti nella preparazione del timballo di riso e delle seppie alla “pescatore di Scoglitti” in compagnia dei pescatori scoglittiesi dell’associazione San Francesco. “La terra iblea ha fatto scuola sulle tipicità della terra, della campagna e del mare e questa esperienza milanese ci ha consentito, in tre giorni, di conoscere e recuperare quella cultura marinara che spesso il grande pubblico non conosce” ha commentato Dario Cartabellotta, responsabile del Cluster Bio Mediterraneo. “Tutto questo in una esposizione universale in cui il pesce non ha avuto grande spazio, e per questo siamo grati al GAC Ibleo e a tutti gli altri GAC siciliani che si sono dati appuntamento qui, nell’ottica di quella sinergia nelle politiche del mare che sfocerà nella carta del Bio Mediterraneo, documento nel quale grande attenzione sarà riservata alle tecniche di pesca tradizionale e alla cooperazione nel Mediterraneo. L’attività dei pescatori ha bisogno di essere radicata sul territorio, ma anche di essere condivisa da tutti gli altri popoli della sponda del mare nostrum e Scoglitti ha tutte le carte in regola – ha concluso Cartabellotta – per porsi come un modello in termini di produzione e trasformazione”. “E’ stata una vetrina eccezionale che ha proiettato, ancora una volta, i prodotti della marineria di Scoglitti in Italia e nel mondo grazie al valore aggiunto della presenza dei protagonisti: i pescatori che hanno portato il pesce fresco e i ristoratori che, all’interno degli  show cooking, l’hanno trasformato in piatti unici al mondo in termini di qualità, salubrità e gusto” ha detto Angelo Fraschilla. “Una vetrina – ha continuato l’Esperto del Sindaco di Vittoria – che, però, necessita ora di un accompagnamento affinché non si esaurisca tutto oggi o il 31 ottobre. Ci aspettiamo, adesso, una ricaduta per il territorio in termini di flussi turistici, perché abbiamo ascoltato commenti e pareri di persone rimaste letteralmente affascinate dai nostri cibi e dalle nostre tradizioni, dalla nostra accoglienza che non ha eguali, dalla cultura e dal modo di vivere ragusani. Questo, in fondo, vogliamo che sia il mix del futuro del nostro turismo: sano, sostenibile e coniugato ad una enogastronomia che punti all’eccellenza”.

 

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