Fondo Kyoto: Prorogato termine per richieste finanziamento per efficienza energetica e adeguamento antisismico nelle scuole

Galletti: “Interventi importanti per la sicurezza e la qualità ambientale dei nostri immobili scolastici”

Roma – E’ stato prorogato fino al 30 giugno del 2017 il termine per le domande di finanziamento tasso agevolato per gli interventi per migliorare l’efficienza energetica nelle scuole pubbliche. Fino al 50% della somma richiesta potrà essere utilizzata anche per opere di adeguamento antisismico negli immobili.

Il decreto di proroga, che riguarda gli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica, all’istruzione universitaria ed agli asili nido, riguarda prestiti erogati al tasso agevolato dello 0,25% a valere sulle risorse del Fondo Rotativo di Kyoto, per interventi che consentano di raggiungere un miglioramento di almeno due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio in un arco temporale massimo di 3 anni.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande, precedentemente fissato al 18 ottobre 2016, è stato quindi posticipato al 30 giugno 2017.

“Si tratta di interventi – spiega il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, – che ritengo molto importanti per la sicurezza e la qualità ambientale delle scuole che frequentano i nostri figli. Abbiamo deciso per la proroga visto che ci sono ancora delle risorse disponibili e noi i soldi per l’ambiente e la sicurezza antisimica li vogliamo spendere bene e spendere tutti”.

In particolare risultano disponibili ancora circa 200 milioni di euro e sono inoltre in corso di affidamento, presso la Cassa Depositi e Prestiti, i contratti per l’esecuzione di 374 diagnosi energetiche degli edifici scolastici ammessi al finanziamento con il precedente bando del 2015. La realizzazione delle diagnosi consente agli enti locali di presentare domande di accesso a valere sul bando Kyoto Scuole 2016.

“Di particolare rilevo – rileva il Ministro – anche in vista del progetto complessivo di adeguamento antisismico del paese, “Casa Italia” il fatto che “il Fondo consenta di finanziare anche opere di adeguamento alla normativa antisismica, fino ad un massimo del 50% del valore del progetto. Un’opportunità che, in un paese a così alto e diffuso rischio sismico, le scuole e gli enti locali spero sfruttino fino in fondo”.

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