FURTI RAME, PAGANO (AP): ” CALENDARIZZARE PDL CHE INTRODUCA REATO”

Treni che si fermano per ore, gallerie delle strade ed autostrade non illuminate e tanti altri mali prodotti da criminali senza scrupoli che si dilettano nel furto del rame.

In questo momento la legge prevede piccole pene che sono inferiori a quelle praticate ai ladri di polli.

Occorre al più presto legiferare o addirittura sensibilizzare il Governo Renzi ad emettere urgentemente un decreto legge per scoraggiare questi episodi.

Secondo noi occorrerebbe addirittura equipararli ai terroristi in considerazione del fatto che il furto di rame potrebbe causare disastri pubblici.

Sull’argomento abbiamo raccolto una proposta lanciata dal saggio Onorevole Alessandro Pagano, parlamentare del Nuovo Centro Destra.

 

“La Camera calendarizzi al più presto la proposta di legge che introduce il reato di furto di rame e con il quale si vuole colpire questo indegno business che vede alle spalle delle vere organizzazioni criminali. Si tratta di una pdl presentata mesi fa insieme al collega del Pd Giuseppe Lauricella e ad altri parlamentari di vari schieramenti politici”. E’ quanto dichiara il deputato di Area Popolare (Ncd-Udc) Alessandro Pagano.
“Ogni giorno ormai – prosegue Pagano – leggiamo notizie che confermano questa emergenza che provoca continui disagi in tutta Italia, danni economici, anche sul piano sociale. Ad essere coinvolti sono i pendolari, la stessa Trenitalia, aziende e il tessuto produttivo dei nostri territori. Ma capita anche di trovarci con intere zone urbane rimaste prive di energia elettrica a causa del furto di rame che ha riguardato anche l’Enel. Bisogna quindi dare presto una risposta forte – aggiunge il parlamentare di Ap – e in tal senso va raccolto il grido di allarme del governatore del Lazio Zingaretti. In merito la nostra proposta di legge vuole introdurre il reato di furto di rame a danno di infrastrutture energetiche e di comunicazione. Una fattispecie che è necessario integrare con la figura dell’associazione a delinquere in base all’art. 416 del codice penale. Questo business infatti – conclude Pagano – si realizza attraverso una lunga ‘filiera’ criminale, che va dal furto del rame in senso stretto fino alle attivita’ illegali di riciclaggio”.

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