Gac (Gruppo d’Azione Costiera) Ibleo: presentazione alla marineria di Scoglitti

Scoglitti, 28 ott 2014 – Nei giorni scorsi è stato presentato a Scoglitti il Gac Ibleo che, a valere del Fondo Europeo per la Pesca (FEP) Misura 1.5 e Misura 2.3,  ha come destinatari i pescatori professionali residenti nel territorio del GAC (comuni di Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina e Scicli), che alla data di presentazione della domanda di contributo abbiano maturato i requisiti di ammissibilità, esplicati dal bando, a bordo di pescherecci iscritti da almeno 5 anni nei Compartimenti marittimi della Regione Siciliana.
Una riunione molto partecipata, tenutasi nella sede della Cooperativa San Francesco di Scoglitti,  alla presenza dell’Assessore al Decentramento, Salvatore Avola, dell’esperto per le politiche economiche del Comune, Angelo Fraschilla, e degli esperti della Promoter Sud (partner privato del Gac) Giovanni Polizzi e Veronica Tuccio, che hanno illustrato le Misure. Presente anche Gaetano Cannizzo nella qualità di rappresentante sindacale della categoria.

A Scoglitti i pescatori sono circa centoventi che  potranno beneficiare di investimenti pari a  2mln  e 27.495 euro in totale. Delle risorse, un milione e tredicimila euro sono a carico dell’Unione europea, 810.998 euro dello Stato e 202.749 della Regione.

I relatori hanno messo in primo piano alcune iniziative da realizzare nell’immediato per dare un rilancio al settore che in tempi di crisi e con i continui aumenti delle spese di produzione necessita di sostegni sostanziali. Del resto, la ratio del Fep attiene alla   “Compensazione socio-economica per la gestione della flotta da pesca comunitaria”. Al riguardo è intervenuto largamente l’assessore Avola che ha snocciolato, assieme agli altri relatori, le nuove frontiere che si aprono per i pescatori.

“Le iniziative che saranno messe in campo – ha detto l’assessore al Decentramento –  riguardano, tra l’altro, l’istituzione di un nuovo mercato del Pesce a  Vittoria, ovvero laddove risiedono i maggiori potenziali acquirenti al dettaglio di pesce, fin qui obbligati a recarsi al mercato ittico di Scoglitti. La sede è stata individuata all’interno del Centro Fieristico Emaia, dove sarà arredato uno spazio adeguato con box attrezzati,  a norma, per l’esposizione e la vendita. Altro punto riguarda la partecipazione a ExpoMilano,  all’interno dello Stand Sicilia, che sarà una vetrina mondiale dove far conoscere anche i prodotti ittici nostrani e dove  promuovere il territorio in chiave, turistica e gastronomica, rinnovata alla luce delle iniziative legate al Pescaturismo e all’Ittiturismo, che saranno implementate assieme ad un marchio di qualità del pescato di Scoglitti.”

“Circa 300mila euro – ha proseguito Avola – saranno dedicate ad attività promo pubblicitarie. Il Gac prevede anche fondi per attività di natura culturale ed ambientale. A Scoglitti, ad esempio,  nascerà il Museo del Mare, mentre  le attività ambientali  saranno legate alla cura e alla sorveglianza del mare, compresa la pulizia delle spiagge fin qui demandata ai Comuni. Buona parte delle somme,  700mila euro, inoltre, sono destinate all’Ittiturismo. I pescatori, cioè, avranno la possibilità di adeguare le proprie abitazione per metterle a disposizione dei turisti e farsi pagare per ospitarli. Si tratta di una sorta di Bed & Breakfast del pescatore, all’interno del quale si potranno preparare e somministrare pietanze. Nell’ottica della diversificazione delle attività di pesca, il pescatore diventa, quindi, anche albergatore, sebbene atipico, e ristoratore in un sol momento. Altre risorse sono legate al Pescaturismo: il pescatore avrà la possibilità di adeguare le proprie imbarcazioni, ma anche di acquistarne o affittarne altre, per consentire al turista di effettuare delle battute di pesca (turistica) in mare, trasferendo nello stesso momento il suo bagaglio culturale e lavorativo. Anche in questo caso potrà attrezzare l’imbarcazione per la ristorazione. Sarà inoltre possibile aprire dei veri e propri punti di ristoro, trattorie e punti vendita del pesce cotto. Infine i pescatori potranno intraprendere l’attività di trasformazione del pesce, per esempio nella produzione di pesce in scatola attraverso impianti cofinanziati in buona parte a fondo perduto, così come per tutte le attività fin qui descritte.”

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