Giacomo Leopardi ed i giovani di oggi: breve confronto di due epoche.

Salvatore Stornelli,  Acate (Rg) – Giacomo Leopardi, che è il padre della poesia moderna, aveva già compreso a inizi ottocento, nel suo testo “Appunti per la lettera a un giovane del XX secolo” la deriva valoriale dell’uomo di oggi. Leopardi, a differenza dei giovani di questo secolo, si era arricchito dell’essenziale, il non avere nulla per avere tutto, i giovani di oggi, invece, hanno il tutto per non avere nulla. Nella sua intensa e tormentata solitudine, Leopardi non si era chiuso al mondo, ma piuttosto, aperto nuovi orizzonti, gli stessi che l’individuo odierno non è più capace di vedere, chiudendosi paradossalmente in quella illusoria apertura, ipnotizzato da quell’ “autismo tecnologico”, come direbbe il professor Francesco Raffo e dal bisogno famelico d’appariscenza. Ritroviamo l’altro nel suo simbolismo virtuale perché il reale fa paura, Leopardi a differenza di ciò, non trova paura nel reale, anzi, lo contempla nella poesia attraverso il canale immaginario e lo dona a gli altri come simbolo; non è un caso che Leopardi non era amato, ma ha fatto e continua a fare innamorare.


Bibliografia
Leopardi Giacomo. (Broetto R. a cura di). (2014). Appunti per la lettera a un giovane del ventesimo secolo. Manni Editore.

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