Giro di vite al mercato ortofrutticolo di Vittoria.

Vittoria. 06/11/2019
Il 5 novembre u.s.la Commissione antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, presieduta dal Presidente Claudio Fava, aveva approvato la relazione sulle infiltrazioni mafiose all’ortomercato di Vittoria, una delle cause scatenanti, che ha portato lo scorso anno, allo scioglimento del Consiglio comunale e al commissariamento.
A conclusione delle audizioni è emerso che esiste ancora un meccanismo distorsivo che ha dominato la gestione del mercato, agevolando nei fatti, infiltrazioni mafiose.
Tutto questo, ha commentato senza mezzi termini, Fava,< grazie alle reiterate inerzie e inefficienze dell’apparato amministrativo comunale, con il risultato evidente, di avere trasformato la struttura, per lunghi anni, in una sorta di bottino di guerra mafioso>.

Oggi, la La Commissione straordinaria insediatasi nel Comune di Vittoria, perseguendo un’ottica di totale trasparenza ed imparzialità, a conclusione di una prima fase di verifica della documentazione amministrativa, nel certosino procedimento di selezione per le concessioni di assegnazione dei box, espletata nel pieno rispetto dell’accordo di vigilanza con ANAC, ha acceso i riflettori su tutte le ditte partecipanti. I controlli tendono ad accertare il possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e la capacità tecnica ed economico finanziaria prevista dal bando.
Il tutto, per evitare ulteriori infiltrazioni all’interno del mercato di contrada Fanello.
La Commissione prefettizia inoltre, al fine di rafforzare ulteriormente le “barriere” messe a disposizione della legge vigente, e evitare infiltrazioni mafiose all’interno del mercato, inserirà una clausola nei contratti di concessione, con le quali le ditte scelte come concessionarie, a conclusione di tutte le procedure di selezione, avranno l’obbligo, pena la mancata concessione stessa, di sottoporre a verifiche antimafia, con l’ausilio della Prefettura di Ragusa, anche tutti i soggetti coinvolti a qualunque titolo nella filiera della commercializzazione dei prodotti agricoli, quindi anche coloro i quali conferiscono i prodotti. Inoltre, la stessa sorte toccherà a tutti coloro i quali avranno rapporti con il mercato con scopo di lucro.
Un giro di vite a 360° dunque, quello che la Commissione straordinaria, sta ponendo in essere.

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