Giuffrida (PD): “Investire i fondi europei per abbattere le barriere architettoniche”

“E´ per me un grande onore essere stata eletta vicepresidente dell´Intergruppo per i diritti dei disabili al Parlamento europeo. L’Europa può fare molto per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità.” Così Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd membro della Commissione per lo sviluppo regionale.

“Cosa può fare l’Unione Europa? In Europa c’è grande movimento per sensibilizzare, per fare pressione, per fare “lobby”, con l’obiettivo di inserire i diritti dei disabili, e ovviamente delle famiglie che se ne occupano, nell’agenda europea. A proposito dei caregivers, ho presentato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea maggiori garanzie per queste persone straordinarie, per chi si occupa di un familiare disabile, per chi rinuncia alla sua stessa vita per amore di una persona disabile che va accompagnata, assistita, curata, protetta. Il problema è che in Europa le cose sono molto diverse tra Stati membri, personalmente credo che sia giusto omogeneizzare l’assistenza imparando dai sistemi più virtuosi”.

Sul “come”, – precisa Michela Giuffrida – non ci sono scuse. Interventi sui trasporti, sulle infrastrutture, sulla formazione sono realizzabili con i fondi strutturali. Allora come vicepresidente voglio prima di tutto puntare su questo, chiedere alle regioni e agli enti locali come stanno usando questi fondi europei, se i fondi strutturali e di investimento della progettazione in corso, 2014-2020 includono dei progetti per abbattere le barriere architettoniche, per aiutare i caregivers, per innovare le scuole. Vogliamo capire quali sono i paesi all’avanguardia, i progetti più innovativi, ed esportarli. Il fine, anche qui, è creare standard europei e obbligare i nostri territori ad adeguarsi”.

“L’obiettivo – conclude Giuffrida – é avere una società, una politica, più civile ed includente. E così anche le istituzioni, sono fermamente convinta che anche il Parlamento europeo debba essere un luogo più aperto e accessibile, che tutti debbano avere le possibilità di partecipare agli incontri, venire a visitarlo. Sono convinta che serva una maggiore, più forte, partecipazione dei disabili alla vita politica”.

L’Intergruppo per i diritti dei disabili nelle sue attività è coadiuvato dall’European Disability Forum, una ONG europea che rappresenta più di 80 milioni di persone e include rappresentati delle organizzazioni del terzo settore di tutti gli Stati membri.

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