Grido d’allarme della FABI sul futuro della partecipata “Sviluppo Italia Sicilia”

La FABI, sindacato maggiormente rappresentativo nel settore del credito, per l’ennesima volta, lancia un grido di allarme sul destino incerto della partecipata “Sviluppo Italia Sicilia” e sul futuro dei suoi 76 lavoratori che da mesi non percepiscono lo stipendio.A più di un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’esercizio provvisorio del bilancio della Regione dove all’art. 12 comma 2 è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2015, la spesa di 1.200 migliaia di euro a favore di Sviluppo Italia Sicilia, si prende atto che ad oggi non sono pervenute tali somme, che avrebbero garantito il pagamento delle spettanze arretrate ai lavoratori. Il coordinatore della FABI, Carmelo Raffa, si chiede quali siano le cause del grave ritardo nell’accredito della suddetta somma approvata e deliberata dalla Giunta Regionale. La FABI sottolinea, dopo diverse richieste di incontri a vari livelli inascoltate, come il silenzio del Socio Unico Regione, non lasci presagire prospettive positive per la Società, considerato che il mancato rinnovo della Convenzione Quadro, non ha permesso a Sviluppo Italia Sicilia di acquisire le nuove commesse propedeutiche al rilancio della stessa. La FABI denuncia che in una situazione di grave incertezza ed il mancato rispetto degli impegni presi dal Governo Regionale porteranno la Società ed i suoi dipendenti verso una situazione di paralisi tale da comprometterne la sopravvivenza. Per tali ragioni la scrivente organizzazione sindacale non resterà inerme dinanzi all’immobilismo del Governo Regionale nei confronti della Società ed annuncia che nei prossimi giorni intraprenderà, in concomitanza con le altre organizzazioni sindacali aziendali, tutte le azioni necessarie a tutela del futuro dei lavoratori.

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