Il Les al Mazzini di Vittoria

Uno storico che insegna all’Università “La sapienza” di Roma, una psicologa-soprano, già “Donna dell’anno” nel 2011, una laureata in Scienze politiche selezionatore di risorse umane per lo stilista Ferragamo, un filosofo che ha studiato alla Sorbona di Parigi e un giovane laureato in Economia che ora si sta specializzando alla “Cattolica” in management aziendale: questi i cinque ex studenti del Liceo Economico Sociale di Vittoria che hanno aperto con le loro testimonianze la prima Giornata del Les, il 14 gennaio, all’I.I.S. “G. Mazzini”.

Un pomeriggio intero, dalle 16,30 alle 20,30, per festeggiare quello che il Miur definisce “il liceo della contemporaneità”.

La crisi economica mondiale che stiamo vivendo rende necessario ripensare a modelli di sviluppo su scala mondiale; una delle vie potrebbe essere il percorso che dall’antropologia, passa per la sociologia e la psicologia, la storia e la geografia, per approdare nell’economia, nella statistica e nel diritto, per tornare all’antropologia culturale odierna, secondo un curriculo formativo unitario che non separi più le discipline umanistiche da quelle scientifiche. In questo senso il Les può dare il suo contributo per formare un “cittadino” completo, attivo, consapevole delle trasformazioni in atto. “In questo indirizzo – ha sottolineato il DS del “Mazzini”, prof.ssa Emma Barrera – discipline come diritto ed economia, pur nella loro autonoma identità, sono studiate parallelamente agli studi sociali. Il LES rafforza nella società italiana il ruolo culturale dell’economia, del diritto e delle altre scienze sociali. In questa maniera viene a definirsi una terza area scientifica moderna, con un’identità distinta e ben riconoscibile rispetto a quella scientifica e a quella classico-umanistica”.

Per tutto il pomeriggio gli studenti del “G. Mazzini” attraverso relazioni, power-point, flashmob, laboratori di Filosofia hanno illustrato a genitori, studenti, personalità del mondo della cultura e della società civile le peculiarità del Les, le loro riflessioni critiche sul mondo contemporaneo e l’auspicio della società che vorrebbero costruire. Con l’attore Davide Sbrogiò gli alunni hanno recitato “Parole di uguaglianza, democrazia e libertà”, come hanno intitolato questa sezione, attraverso il discorso sul Pil di Robert Kennedy, attraverso lettere di chi ha perso tragicamente la vita durante una traversata, il discorso finale da “Il grande dittatore” di Chaplin e “Contro gli indifferenti” di Gramsci. Hanno spiegato con delle rappresentazioni la Costituzione, le transazioni finanziarie, la conclusione di un processo civile ed hanno illustrato il percorso di alternanza scuola-lavoro con la sede di Catania della Banca d’Italia.

Particolarmente toccanti sono stati l’interpretazione di “On écrit sur les murs” del coro della scuola che ha visto protagonista il gruppo per l’inclusione, il flashmob sui conflitti sociali, realizzato grazie alla collaborazione dell’architetto Liliana Stimolo ed il finale che ha visto sul palco insieme agli alunni le giovani rifugiate ospiti dello SPRAR.

Una serata, dunque, per mostrare la valenza di questo giovane indirizzo liceale, già radicato saldamente da decenni in Francia e negli altri paesi europei e che promette di formare economisti che non guardino solo al profitto.

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