Il pentito di mafia Antonino Zarcone, rivela: tritolo per Di Matteo a Palermo.

gianni di gennaro

Palermo, 12 novembre 2014 – Secondo indiscrezioni trapelate in Procura a Palermo (fonte La Repubblica) il pentito di mafia, Antonino Zarcone, avrebbe rivelato che, il tritolo per fare saltare in aria il Pm Di Matteo (in foto), titolare dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato mafia, sarebbe già a Palermo.
Secondo quanto trapelato, un quantitativo ingente di tritolo, sarebbe già arrivato nel capoluogo siciliano, pronto per fare saltare in aria il Pubblico Ministero, attualmente più minacciato d’Italia. Immediata la risposta delle Istituzioni, e il cordone di protezione attorno al magistrato, si è stretto ancora di più; inoltre sono stati intensificati i sistemi di controllo.
Già il capo di cosa nostra, Totò Riina, dalla sua cella, tempo addietro, avrebbe lanciato “segnali” inquietanti nei confronti del magistrato e avrebbe persino detto: ci fazzu fari a fini do tunnu.
Questa dichiarazione, già da tempo intercettata, aveva già posto in allarme quanti sono preposti alla sorveglianza del Pm, che adesso, come riferito, è stata intensificata.
Le reazioni della gente, comunque, adesso sono diverse rispetto a come erano qualche anno addietro. Ora infatti, c’è una vera e propria gara di solidarietà e tanti sono i messaggi giunti in Procura, a favore del Pm, sia tramite l’invio di lettere, sia tramite i commenti sui Social-Network.
Massima allerta dunque, per consentire al magistrato, di accertare eventuali responsabilità a carico di quanti avrebbero partecipato all’inquietante trattativa.

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