Imu sui terreni agricoli. Confagricoltura: “Positova decisione comuni iblei di prevedere aliquote agevolate”

Ragusa, 27 luglio 2015 – “Apprezzamento per la decisione della Commissione Straordinaria del Comune di Scicli di dimezzare l’ IMU sui terreni agricoli per gli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti”. Innanzi tutto, in attesa del pronunciamento del Tar Lazio, con un emendamento approvato in Commissione Senato la scadenza per il versamento dell’ Imu agricola slitta al 30 ottobre senza sanzioni ed interessi. Ma l’obbiettivo rimane quello della soppressione da parte del Parlamento dell’Imu Agricola: imposta ritenuta ingiusta ed iniqua da parte di Confagricoltura.
Confagricoltura Ragusa ha apprezzato  i provvedimenti adottati da molti Comuni del ragusano  che prevedono aliquote agevolate nei confronti degli operatori agricoli e da ultimo quello della Commissione Straordinaria che amministra attualmente il Comune di Scicli che ha in pratica dimezzato il carico tributario nei confronti degli imprenditori agricoli professionali e dei coltivatori diretti.
“Apprezziamo – dichiara il Presidente provinciale di Confagricoltura Sandro Gambuzza – tutti quei provvedimenti dei Comuni che vanno in direzione delle esigenze delle imprese agricole. Le aliquote agevolate adottate per l’Imu Agricola a vantaggio degli operatori del comparto vengono avvertiti anche come segno di attenzione e sensibilità nei confronti del mondo agricolo.”
“Un settore, quello agricolo appunto, che – commenta Gambuzza – tra numerose e gravi criticità strutturali continua a rappresentare il vero pilastro economico per intere comunità locali, come per esempio a Scicli con circa mille aziende agricole, quasi tremila addetti ed oltre trecentomila giornate lavorate in agricoltura”.
Intanto, in attesa del pronunciamento del Tar Lazio a cui Confagricoltura ha “ad adiuvandum” proposto ricorso, un emendamento approvato in Commissione Senato ha prorogato la scadenza per il versamento dell’ Imu agricola al 30 ottobre senza sanzioni ed interessi.
“La proroga della scadenza a fine ottobre senza sanzioni ed interessi rappresenta per le aziende agricole solo una boccata di ossigeno nel mare delle scadenze fiscali. Per Confagricoltura, conclude Gambuzza, il vero e noto obiettivo è la soppressione dell’Imu agricola già per il 2015: imposta veramente vessatoria”.

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