Indispensabile nelle scuole di Ragusa il servizio socio-psico-pedagogico. Ieri pomeriggio il convegno: Avviata petizione per scongiurarne la soppressione

A Ragusa servizio socio-psico-pedagogico indispensabile avviata una petizione per scongiurarne la soppressione. Ieri pomeriggio convegno per fare il punto della situazione. VIS, COS e Agape: “Nelle scuole preveniamo disagi evolutivi”

Ragusa, 22 maggio 2015 – Una petizione popolare. Per salvare il servizio socio-psico-pedagogico nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Indirizzata al sindaco, ai consiglieri e alla Giunta. E’ stata diffusa ieri sera, al termine del convegno promosso dalle tre cooperative che formano l’Ati che lo gestisce, vale a dire Vis, Cos e Agape, e dall’assessorato comunale ai Servizi sociali e alla Pubblica istruzione del Comune di Ragusa, tenutosi nella sala pluriuso del settore Sviluppo economico, alla zona artigianale. Con la petizione, i firmatari chiedono “che sia mantenuto il servizio socio-psico-pedagogico, con le medesime modalità e standard organizzativi che, dal 1981 a oggi, hanno garantito una efficace prevenzione del disagio evolutivo ed una efficiente promozione del benessere psico-sociale negli alunni e nei relativi contesti educativi. Ragusa – continua ancora il documento – grazie a questo servizio può vantare una forma di assistenza territorializzata, in rete con altre strutture, a famiglie, docenti e alunni, garantendo, così, ai suoi cittadini, una migliore qualità della vita”. L’appuntamento di ieri, molto partecipato, sul tema “Il servizio socio-psico-pedagogico, un impegno per il benessere dei cittadini”, è stata una occasione per fare il punto della situazione circa il lavoro svolto dai numerosi operatori del servizio attivo nelle scuole della città da 34 anni. “Il nostro obiettivo – afferma Antonino Marù, presidente della cooperativa Cos, presente con Biagio Randazzo, presidente della Vis – è quello di mettere in evidenza l’alunno inteso come persona fornendo un servizio di supporto alle famiglie. Recentemente, anche Papa Francesco è intervenuto sul difficile ruolo tra figli e genitori suggerendo a quest’ultimi di rimproverare i ragazzi e non gli insegnanti. Nel nostro piccolo, proviamo ad essere da sostegno alle famiglie nel complesso campo dell’attività educativa”. Numerosi i temi che sono stati affrontati dai relatori, con approfondimenti sugli aspetti inerenti al rapporto con le famiglie, al lavoro di rete con le equipe scolastiche, alla percezione del servizio nelle scuole, all’evoluzione socio-legislativa del servizio, alla condizione adolescenziale, alle collaborazioni scolastiche ed iniziative per gli alunni stranieri e per quelli con bisogni educativi speciali. I lavori del convegno sono stati moderati dalla dirigente dell’ottavo settore Arianna Guarnieri. All’appuntamento, oltre alla coordinatrice del servizio a scuola Miriam Celestre, presente anche il sindaco Federico Piccitto che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza strategica che il mondo della scuola svolge nella formazione dei cittadini di domani. C’era anche Giorgio Terranova in rappresentanza della Questura di Ragusa. A concludere l’assemblea, a cui hanno aderito numerose famiglie e addetti ai lavori, è stato Salvatore Martorana, assessore ai servizi sociali del Comune di Ragusa. “Ho voluto fortemente tale incontro per mettere in risalto come questa Amministrazione – ha spiegato – intenda proseguire nel potenziamento di questo importante servizio alla comunità. Siamo l’unico Comune in Sicilia che garantisce ai cittadini un servizio socio-psico-pedagogico così articolato e con figure professionali di alto livello”.

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