Integrazione sociale. M5S promotore di un confronto per farne il punto ad Acate nel ragusano

L’europarlamentare M5S Ignazio Corrao: “I disperati che fuggono da situazioni abominevoli, sono fonte di guadagno per i faccendieri del nuovo business della gestione dell’immigrazione

Acate, 30 dic 2014 – “Quello dell’integrazione sociale è solo uno degli aspetti del fenomeno dell’immigrazione, che altro non è se non il frutto delle scellerate politiche internazionali dei paesi più potenti ma poveri di materie prime, che finanziano sanguinose guerre interne nei paesi cosiddetti poveri, per creare instabilità politica e sfruttarne le risorse”. A dichiararlo è stato Ignazio Corrao Capo delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo e vice presidente del gruppo parlamentare del gruppo EFDD intervenuto poche ore fa in occasione del convegno “Integrazione Sociale” tenutosi al Castello Principi di Biscari di Acate (Rg). Presenti anche la deputata nazionale del M5S Marialucia Lorefice, la consigliera Gina Berrittella, capogruppo consiliare del M5S di Acate. “Proprio in europarlamento – ha proseguito Corrao –  nell’ambito delle commissioni di cui sono componente, stiamo incalzando la Commissione Europea sulla necessità di non fare accordi economici con le multinazionali complici di tali abominevoli sfruttamenti. Altrettanto abominevoli sono poi i comportamenti di chi sfrutta la disperazione altrui per trarre profitto economico, così come sta dimostrando il filone siciliano della recente inchiesta di mafia capitale. Non più di tre settimane fa infatti, siamo stati al Cara di Mineo (CT), uno dei centri fulcro di interessi economici di Odevaine e parte della politica locale, una vicenda sulla quale la magistratura sta effettuando una approfondita analisi e dalla quale usciranno ulteriori agghiaccianti particolari. È ovvio che adesso chi grida allo scandalo per la gestione dei centri di accoglienza, sono le stesse persone che li hanno creati, vedi Alfano, Maroni con la Lega di Salvini, oggi novello paladino delle crociate contro l’immigrazione clandestina ed i centri d’accoglienza. Per quanto concerne Acate, è indubbia una straordinaria capacità dei cittadini e delle associazioni, nell’applicare politiche e comportamenti di integrazione ma è ovvio che c’è ancora moltissimo da fare e per queste ragioni, sia io che la collega Lorefice siamo assolutamente disponibili ad approfondimenti e mirate azioni parlamentari”. L’evento, organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Acate insieme all’associazione NOI, ha riunito attorno ad un unico tavolo gli attori principali della azione di integrazione. Il direttore della Caritas di Ragusa, Domenico Leggio, si è occupato dell’analisi della presenza degli stranieri sul territorio e del progetto ‘Presidio’. Valentina Maci, presidente dell’associazione National Organized Integration (NOI) e Lucia Battaglia, mediatrice culturale NOI, hanno affrontato le problematiche relative all’inclusione sociale, sia a livello amministrativo-burocratico che socio-didattico. Un’attenzione particolare al mondo del lavoro è stato il focus di Giovanni Fracanzino, segretario Cisl Ragusa-Siracusa. Dall’Asp 7, forniti i dati del del ‘Codice Rosa’, con gli aggiornamenti relativi alle vittime di violenza. Prezioso anche l’intervento di Emanuele Caggia, direttore dell’associazione NOI, che ha analizzato i dati sanitari emersi recentemente su alcuni organi di stampa integrandoli con aspetti scientifici. Presente anche una mostra fotografica contro la violenza sulle donne dal titolo: “Quando manca il colore”, autrice Neko (Sara d’Urso).

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