L’ arte dei Presepi. Riconoscimento internazionale a Giuseppe Fiaccavento

Santa Croce Camerina. Un grande successo ha prolungato la permanenza del “Presepe di Pasqua” realizzato da Giuseppe Fiaccavento all’interno del proprio ristorante “Al Giardino di Bianca” in c.da Vignazze a Santa Croce Camerina.

Successo attestato anche dall’aver conquistato il primo posto del Premio Internazionale “Mistero di Croce e di Luce” – Diorama/Presepe Pasquale Pubblico.

Fiaccavento già da diversi anni affascina i suoi clienti realizzando, in occasione del Natale, il tradizionale Presepe. La sua una passione mista ad una grande fede. Ma anche un servizio per la collettività. Tante anche le scuole che hanno organizzato visite guidate.

I presepi che realizza non sono fini a se stessi. Ogni dettaglio, minuziosamente curato, da vita ad ambientazioni che portano il visitatore necessariamente a confrontarsi con la quotidianità.

Le sue opere invitano ad intraprendere un viaggio introspettivo focalizzando l’attenzione dapprima sul proprio io e successivamente ad un confronto con il mondo circostante.

I valori dell’amicizia, dell’amore, della comprensione, dell’altruismo al centro di tutto. Perché per Giuseppe, oggi più che mai, bisogna riscoprire la vera essenza della vita per riuscire a superare le innumerevoli difficoltà che ogni giorno ci mettono a dura prova.

“Il riconoscimento internazionale – ci racconta – è di certo una gratificazione importante ma ciò che realmente mi ha riempito il cuore di vera gioia è stata la grande affluenza registrata in questi mesi”.

Ed aggiunge: “Attraverso la rappresentazione della Pasqua ho cercato di raccontare la vita vissuta, fatta anche di dolore, sofferenza, cadute ma anche e soprattutto di rinascita. Attraverso la mia rappresentazione ho cercato di mettere in evidenza la necessità di costruire, oggi, una società migliore. Viviamo nell’indifferenza, stiamo abbandonando i veri valori e tutto questo ci porta a vivere sempre più nell’egoismo e nella violenza”.

Si commuove Giuseppe pensando a tutte le persone che in questi mesi ha incontrato: “Ho avuto modo di incontrare davvero tante persone e di conoscerle veramente nel profondo. Quanta sofferenza ho percepito nei loro occhi, a volte mi sono fatto carico anche del loro dolore. E’ stata un’esperienza che mi arricchito. Saper donare, ascoltare oggi non è facile eppure ne abbiamo così tanto bisogno tutti. Sono fermamente convinto che attraverso la fede possiamo salvarci”.

Il suo impegno continuerà anche nel futuro: “Ho già scelto il tema e sto lavorando al nuovo Presepe di Natale. Spero sempre che queste mie iniziative lascino un segno nei visitatori e magari possano essere d’aiuto e sostegno. L’ascolto, la comprensione e il sostegno sono il più grande regalo che ognuno di noi può fare agli altri”.

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