La cipolla di Giarratana, i giovani riscoprono le tradizioni

Diciotto produttori censiti su una superficie di oltre 12 ettari. Settecentomila chilogrammi di cipolla immessa sul mercato. Un paese intero, nel ragusano, che vive attorno alla cipolla. Piccoli appezzamenti nei dintorni di Giarratana trasformati in colture intensive a campo aperto. Giovani imprenditori che “lasciano” la città per ritornare in campagna. Un amore a prima vista per un lavoro faticoso che richiede impegno e molta precisione.

Sebastiano Giarratana e Giuseppe Bracchitta, un passato da commesso in un supermercato il primo e banconista in un dei bar del paese il secondo, hanno deciso di unire le forze e dedicarsi alla passione per la terra. “E’ un lavoro che ci entusiasma – raccontano – trascorrere buona parte della mattinata a raccogliere le cipolle in piena produzione e nella fase successiva ci dedicheremo alla realizzazione delle conserve”.

Il frutto che si coltiva e’ dolce e dalle dimensioni abbondanti.I suoi bulbi hanno una forma schiacciata. La tunica è di colore bianco-brunastro. La polpa è carnosa, succulenta, giustamente aromatica e dolce al gusto. Il peso medio, che varia soprattutto in base alla distanza tra i bulbi durante la coltivazione, è molto elevato. Si assesta intorno ai 600 grammi. Ma ci sono cipolle che possono andare oltre i due chilogrammi.

L’amministrazione comunale ha messo a punto il programma della trentanovesinma sagra della cipolla che si svolgerà il 14 agosto a Giarratana. “Ci saranno una serie di iniziative con convegni e degustazioni per esaltare la nostra tradizionale cipolla .-spiega l’assessore al turismo, Grazia Fiore – la sagra avrà inizio con i tamburi imperiali di Giarratana. Successivamente ci sarà la pesatura e la proclamazione della cipolla più grande. Spazio alle band locali con un manifestazione, mi auguro, che possa richiamare il pubblico delle grandi occasioni”.

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