La Pro Loco Mazzarelli muove i primi passi. Dalla storia di Marina di Ragusa alle tante iniziative in cantiere

La Pro Loco Mazzarelli si presenta ai cittadini e apre le porte a quanti vogliono spendersi per la creazione di un progetto comune che veda Marina di Ragusa protagonista 365 giorni l’anno.

Sabato pomeriggio, presso la Delegazione Comunale, il presidente dell’Associazione Antonio Gulino e il vice presidente Marco Carnemolla hanno illustrato ai presenti gli obiettivi della Pro Loco invitandoli ad essere parte attiva e propositiva di questa nuova realtà.

“Lo scorso 16 ottobre – ha detto Gulino – abbiamo sicuramente scritto una delle più belle pagine della storia di Mazzarelli prima e Marina di Ragusa dopo. Questa associazione vuole essere, nel territorio, un punto di riferimento imprescindibile per tutti i cittadini, operatori turistici e commerciali, associazioni e giovani, aziende che operano nei settori dell’agricoltura e dell’artigianato e per chi vuole spendersi e creare opportunità di sviluppo”.

Nel suo intervento Gulino ha parlato delle mancate opportunità del passato e di come adesso si ripresenti una nuova occasione per Marina di Ragusa grazie ad un sempre maggiore numero di visitatori che la scelgono come meta turistica tutto l’anno: “Ci troviamo di fronte – ha aggiunto – ad un turismo che gli addetti ai lavori chiamano “destagionalizzato” e che per certi versi ci coglie di sorpresa e impreparati, quindi occorrono strumenti e strategie nuove per fronteggiare queste dinamiche”.

Della necessità di creare sinergie e rapporti di collaborazione con le realtà già presenti ha parlato il vicepresidente Marco Carnemolla: “Questa è un’associazione che si vuole aprire al territorio – ha detto. Siamo fortemente convinti che grazie all’aiuto di persone motivate e che vogliono vivere la vita associativa in maniera propositiva potremo davvero creare le condizioni per rendere Marina di Ragusa una meta sempre più appetibile”.

In cantiere già tante iniziative come la sperimentazione di un progetto di eco – turismo da realizzare in collaborazione con l’Associazione “Siemu a peri” e volto alla creazione di percorsi e itinerari che permettano al turista di vivere anche la quotidianità del luogo. L’Associazione sta, inoltre, già lavorando alla creazione di un evento, in sinergia con i gruppi d’acquisto solidali, che si terrà a dicembre e guarda al futuro in grande: “Il nostro sogno nel cassetto – ha detto Gulino – potrebbe essere la costruzione di una nostra sede da ricavare all’interno di uno chalet per poter fare turismo sociale”.

Presente all’incontro anche il vice sindaco di Ragusa Massimo Iannucci che nel suo intervento ha espresso la volontà dell’Amministrazione Comunale a sostenere le iniziative che l’Associazione porterà avanti e il Presidente del Distretto Turistico degli Iblei, Giovanni Occhipinti che nell’evidenziare, con dati alla mano, la crescita del flusso turistico in tutto il territorio ibleo, ha puntato l’accento sulla necessità di creare le condizioni per un’accoglienza turistica adeguata al momento che stiamo vivendo.

Ad inaugurare l’ attività della ProLoco, domenica pomeriggio, un partecipato incontro con il prof. Giuseppe Gurrieri, autore del libro “Mazzarelli ovvero Marina di Ragusa. Gocce di Memoria”. Il prof. Gurrieri, appassionato di storia locale, ha intrattenuto i presenti raccontando pagine di storia sconosciute ai più ma anche coinvolgendoli nel ricordo di ciò che è stato e di cui oggi, purtroppo, rimane visibile ben poco.

“Il mio appello – ha detto Gurrieri – va alle Istituzioni in primis affinché si possa salvare il salvabile. La cementificazione ha purtroppo cancellato intere pagine di storia di Marina di Ragusa. Alle associazioni, come la Pro Loco, l’appello a salvaguardare e tutelare l’esistente onde evitare che si compiano ulteriori scempi”.

Immediata la risposta dei rappresentanti dell’Associazione: “In questo la Pro Loco Mazzarelli, in collaborazione con Enti pubblici e privati, vuole dare il proprio contributo in termini di pianificazione, programmazione e progettazione del territorio in un’ottica di sviluppo locale sostenibile”.

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