L’Italia all’Assemblea Generale dell’Onu. Bilancio di incontri, di proposte ed iniziative

Settimana densa di incontri, di proposte e iniziative per l’Italia all’Assemblea generale Onu che si e’ appena conclusa. Sui temi in agenda e in particolare le due emergenze – lotta al terrorismo con la minaccia di Isis e virus ebola – l’Italia ha portato il suo contributo in piu’ riunioni di alto livello e in colloqui, a cominciare da quello tra il premier Matteo Renzi, accompagnato dal ministro Federica Mogherini (in foto), e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.La lotta al terrorismo

L’Italia fa parte della coalizione impegnata nella lotta al terrorismo, nel rispetto dei principi della Carta Onu e delle procedure previste dal Parlamento italiano. L’impegno e’ accompagnato dalla diplomazia del dialogo che per il governo italiano resta l’unica strada percorribile per una soluzione stabile alle crisi. Per il ministro Mogherini, che ha incontrato il suo collega iraniano Javad Zarif a margine dell’Assemblea Onu, l’Iran puo’ svolgere un ruolo importante e un accordo sul suo programma nucleare faciliterebbe le relazioni anche con i paesi che stanno contribuendo a contrastare l’Isis.

Il “fronte”‘ libico

La crisi libica è stata al centro di due incontri, cui ha partecipato il ministro Mogherini, a margine dell’Assemblea. L’inviato speciale del segretario generale dell’Onu, Bernardino Leon, ha tracciato una sorta di road map diplomatica, a partire dalla convocazione il 29 settembre di una riunione per dare avvio al dialogo di pace tra le parti in conflitto. La via del dialogo, che per l’Italia è l’unica percorribile, e’ stata sancita dall’iniziativa Onu e accompagnata dal consenso oltre che dell’Italia, di Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Qatar, Arabia Saudita, Turchia e Ue. Un consenso che si traduce nella convinzione comune che in Libia non puo’ esserci una ”soluzione militare” alla crisi ma e’ indispensabile un ”cessate il fuoco immediato”. E’ necessario, che l’avvio del dialogo in Libia – secondo quanto piu’ volte sottolineato dal ministro Mogherini – parta dal presupposto che ”ci sono autorita’ legittime emerse dalle elezioni dello scorso maggio” e che questa legittimita’ sia ”equilibrata dall’inclusivita”. L’Italia, ha affermato ancora il ministro, “è più che pronta” a fare la sua parte per contribuire a stabilizzare la situazione, come dimostra il fatto che l’ambasciata italiana a Tripoli è aperta e operativa, anche per dare sostegno all’azione dell’Onu.

Emergenza ebola

L’Italia e’ ben presente nell’iniziativa dell’Onu contro l’epidemia causata dal virus ebola. Oltre i 200.000 euro già concessi nell’aprile scorso all’Oms per la realizzazione di attività in Guinea Conakry, la Cooperazione italiana ha avviato un nuovo programma di interventi dell’importo complessivo di quasi 1,5 milioni di euro. Il programma prevede un contributo multilaterale di emergenza all’Oms di 240.000 euro e un’iniziativa bilaterale di emergenza dell’importo di 1,2 milioni.

Quest’ultima finanzierà, tra le altre cose, attività di cura, prevenzione e formazione condotte da ong italiane presenti nella regione, e l’invio di personale medico italiano specializzato dell’ospedale Spallanzani di Roma, centro di eccellenza a livello internazionale per la cura delle malattie infettive, che ha già approntato un laboratorio mobile in Guinea Conakry e sta per aprirne un altro in Liberia.

Il clima

Per la prima volta, con la partecipazione del ministro Mogherini, il tema dei cambiamenti climatici, e’ stato al centro di un confronto dei ministri degli esteri di 16 Paesi.

Moratoria della pena di morte

In vista della risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu, prevista per dicembre, sulla moratoria della pena di morte, da tempo oggetto di iniziative dell’Italia, si e’ svolto all’Onu un incontro di alto livello con l’obiettivo di consolidare e approfondire il dibattito tra gli stati membri. L’Italia è fermamente convinta che l’abolizione della pena capitale contribuisca al rafforzamento dei diritti umani.

Donne e sicurezza alimentare

L’Italia ha organizzato, insieme a ”Un Women”, un evento dedicato al ruolo fondamentale delle donne nella sicurezza alimentare. E’ stata l’occasione, a vent’anni dalla Conferenza di Pechino, di fare il punto sulla situazione dei progressi compiuti e sulle sfide che rimangono aperte nella promozione dell’uguaglianza di genere. “Il coinvolgimento delle donne e’ la chiave per sviluppare una nuova cornice per quasi un miliardo di persone che ancora vivono in una condizione di fame cronica”, ha detto il ministro Mogherini, chiudendo la conferenza. Mogherini ha poi ricordato che Expo Milano 2015, il cui tema e’ “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” sara’ “una piattaforma fondamentale da cui misurare specifiche aree di azione che rafforzino il ruolo delle donne e colmino il gap di genere nella produzione del cibo”. Inoltre, sara’ l’occasione per lo scambio delle migliori pratiche in materia di sicurezza alimentare e di nutrizione e per aprire la strada a nuove partnership globali tra settore pubblico e privato.

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