Ebola, Giovanni La Via (Ncd/Ppe): necessario sforzo straordinario, coordinato tra tutti i 28 stati membri

La Commissione europea ha già stanziato 150 milioni di euro per aiutare i paesi dell’Africa occidentale attualmente colpiti dal virus Ebola: Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria a questi si aggiungeranno altre risorse

Ieri pomeriggio Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare Giovanni La Via (Ncd/Ppe) nel suo intervento in plenaria, ha prima ricordato le vittime del virus, ma rivolto anche un plauso nei confronti di medici, volontari, infermieri che si stanno impegnando per aiutare i malati.

“Non dobbiamo dimenticare, – dice La Via durante il suo intervento in aula a Strasburgo – che per affrontare correttamente ed efficacemente il fenomeno Ebola, occorre continuare ad agire su due livelli distinti, quello africano e quello europeo; è necessario uno sforzo straordinario, coordinato tra tutti i 28 stati membri, anche da un punto di vista economico”. Il 22 settembre – annuncia La Via – sarò presente al Consiglio informale salute a Milano, dove chiederò con forza ai Ministri un’azione coordinata e forte”.

La Via punta l’attenzione sull’intervento del presidente Obama  secondo cui “l`Ebola si sta espandendo ed è fuori controllo, una delle più grandi epidemie della storia” .

“Con i finanziamenti stanziati ad ieri per i paesi colpiti dal virus Ebola in Africa occidentale è stato possibile creare sul posto ospedali militari da campo con equipe mediche in grado di curare i pazienti e arginare il contagio; rafforzare i sistemi di assistenza sanitaria attraverso la creazione di strutture igienico-sanitarie ed è stato garantito l’approvvigionamento idrico”.

“Si tratta di misure concrete, – ha detto l’europarlamentare La Via- che l’Ue ha messo in campo con decisione. Ma dobbiamo continuare in questa direzione e con maggiore convinzione”.

“Al momento – avverte La Via – non sembrano esserci pericoli di contagio, ma ribadisco in questa sede, in qualità di Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare del Parlamento, la nostra intenzione di seguire da vicino gli sviluppi dell’epidemia, e di vigilare affinché l’Unione europea possa, tramite la sua azione, continuare a coordinare una forte risposta internazionale, aiutando i governi dei paesi più bisognosi ma intensificando, al contempo, i controlli in Europa”.

L’epidemia di Ebola che sta colpendo alcuni paesi dell’Africa occidentale sta avendo anche un impatto economico, oltre che sociale e politico.

Il governo della Sierra Leone ha annunciato una revisione al ribasso delle sue stime di crescita per il 2014, dal 12-13% al 7-8%, secondo il ministro delle Finanze Kaifala Marah in una intervista a Bloomberg News. Il governo ha registrato un netto calo delle entrate fiscali nei primi sei mesi. “Le entrate stanno calando perché molte grandi imprese hanno chiuso o ridotto la loro attività. Subiamo un embargo. Non dobbiamo subire un blocco economico”. L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (la Fao) ha avvertito che l’epidemia sta mettendo a rischio i raccolti in Africa occidentale.

La drammatica epidemia, ha già fatto ufficialmente circa 2.500 morti. Per ora i paesi colpiti sono sette, ma secondo uno studio dell’Università di Oxford altri 15 sono a rischio.

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