Medio Oriente: Gentiloni al Parlamento. Confermata la tradizionale posizione dell’Italia

Ministero degli Affari Esteri

Roma, 21 novembre 2014 – Sul Medio Oriente, in particolare sulla strada da percorrere per la soluzione del conflitto tra israeliani e palestinesi, l’Italia conferma la sua tradizionale posizione, in linea con quella europea: il Ministro Paolo Gentiloni alle commissioni esteri riunite di Camera e Senato ha ribadito che per l’Italia la priorita’ resta la ripresa del negoziato tra le parti e ha sottolineato l’opposizione del governo italiano a qualsiasi modifica dello status quo nei luoghi santi di Gerusalemme e a nuovi insediamenti. Per quanto riguarda la questione del riconoscimento della Palestina, uno dei temi del colloquio di oggi tra il Ministro e il suo omologo palestinese Riyad Al Malki, svoltosi alla Farnesina, Gentiloni ha detto che sara’ valutata con la massima attenzione dall’Italia al momento opportuno e piu’ utile per rilanciare il negoziato. Il Ministro, che ha condannato ”nel modo più fermo le violenze terroristiche degli ultimi giorni”, ha auspicato che non si cada nella ”trappola dell’incitamento allaviolenza”.

Libia, ”resta aperta la nostra ambasciata”
Gentiloni, nell’affrontare la crisi libica, ha sostenuto che la strada per una sua soluzione non e’ quella militare, ma di ”peacekeeping”: se in Libia – ha detto il Ministro – il percorso di transizione indicato dall’Onu prende forma, potrà essere sostenuto anche daun’operazione di peacekeeping sotto l’egida delle Nazioni unite. Ma è escluso che se non c’è l’embrione di una soluzione ci possa essere una soluzione militare della questione”. Il Ministro ha poi annunciato che l’ambasciata italiana in Libia “continua a rimanere aperta e lo sarà fin quando ci saranno le condizioni”.

La vicenda Marò
Sulla vicenda dei due maro’ italiani – ha detto Gentiloni – ”c’ e’stato un significativo cambio di passo rispetto al passato e entrambii governi, Roma e New Delhi, vogliono superare il caso positivamente.Il dialogo rispettoso è la strada da seguire”.

Print Friendly, PDF & Email