Milano. Convegno a Palazzo Reale: Adulti garanti dei processi di partecipazione dei ragazzi

Si è discusso dei Consigli di Zona dei Ragazzi, laboratori di cittadinanza attiva dove nasce la progettazione della città a misura di bambino

Milano, 13 ottobre 2014 – Una giornata di incontro e scambio di esperienze tra Milano, l’Italia e l’Europa, tra rappresentanti delle istituzioni, docenti, professori ed educatori, esperti ed esponenti del mondo delle associazioni: “Gli adulti garanti dei processi di partecipazione dei ragazzi. I Consigli di Zona delle ragazze e dei ragazzi a Milano”, questo il tema del convegno svolto lunedì 13 ottobre a Palazzo Reale, organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Arci, Arci ragazzi, Abcittà, Ambiente Acqua Onlus, Celim, Diapason, Fratelli dell’Uomo, Imprese Sociali, Unicef.

“I Consigli di Zona dei Ragazzi sottolineano la centralità della figura dei ragazzi nella progettazione della città – ha spiegato il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris -. Alcuni di questi progetti sono già diventati realtà. Il nostro impegno è fare in modo, sempre più, che anche i bambini possano sentire rispettata la propria dimensione di cittadinanza”.

“I consigli di zona i bambini e i ragazzi sono una rete dove i giovani consiglieri elaborano idee e progetti che aiutano concretamente la nostra Amministrazione a migliorare alcuni aspetti di Milano” – ha detto Francesco Cappelli, assessore all’Educazione e Istruzione -. La scuola può lavorare insieme al territorio perchè questi progetti si integrino concretamente con il percorso formativo dei più piccoli”.

“Questi Consigli di Zona sono veri laboratori di cittadinanza attiva e il Garante dell’Infanzia è l’organismo che deve disturbare il manovratore, l’Amministrazione, perché vengano rispettate esigenze e i progetti diventino realtà. Il tema, poi, è come comporre con linee condivise, il mosaico che mette insieme servizio pubblico, scuola e terzo settore”, ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute.

“I bambini sono portatori di diritti e grazie a loro la città è più viva, più accogliente – ha spiegato Chiara Bisconti, assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero –.Ciascuno deve fare la propria parte e noi siamo già al lavoro perché i loro progetti siano realizzati e per garantire ai più piccoli la possibilità di poter vivere in una città che sia in grado di rispondere davvero alle loro esigenze. Ne sono un esempio la modifica al Regolamento di Polizia urbana e il nuovo Regolamento edilizio che permettono ai bambini di giocare nei cortili”.

Il Consiglio dei Ragazzi è uno strumento per promuovere e vivere la partecipazione dei bambini e dei ragazzi nei territori locali. Milano è la prima grande città che ha sviluppato un sistema organico e completo di Consiglio dei Ragazzi ed è la prima città metropolitana con un’esperienza strutturata di questo tipo. Fondamentale dunque il rapporto futuro che queste esperienze potranno giocare con le varie realtà del territorio, le municipalità, i Consigli di Zona e le altre istituzioni. Da qui il problema dei presupposti giuridici necessari al loro sviluppo e delle garanzie che le proposte possano trovare effettiva attuazione su una scala territoriale più ampia.

Centrale anche il rapporto con la scuola e le famiglie: il Consiglio dei Ragazzi assume anche un valore pedagogico per la sua capacità di creare relazioni e una progettualità che completa il percorso scolastico. Fondamentale in questo percorso il ruolo degli educatori e degli adulti e del garante dei diritti dei ragazzi per creare davvero una città che rispetti la qualità della vita dei suoi giovani abitanti. La domanda se sia possibile una rete nazionale dei CDZZRR ha trovato una prima risposta nell’esperienza francese dove il Consiglio dei Ragazzi è ormai storicamente integrato nelle politiche amministrative nazionali come luogo di elaborazione e progettazione. Per maggiori informazioni sui CDZZ: www.ragazzinzonamilano.it

Print Friendly, PDF & Email