Milano, lavoro. A palazzo Marino conferiti dal sindaco Pisapia e dall’assessore Tajani i premi Marco Biagi 2015

Pisapia e Tajani: “La qualità e l’elevato numero delle pubblicazioni che hanno partecipato al concorso rappresentano il miglior modo di mantenere vivo il ricordo e il lavoro del Prof. Marco Biagi

In foto: Il Sindaco Pisapia con l’assessore Tajani, il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo e i vincitori Manfredi Albero e Vito Di Santo

Milano, 17 marzo 2015 – Sono Manfredi Alberti e Vito Di Santo i vincitori ex-aequo del “Premio Marco Biagi”. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito questa mattina, a due giorni dal 13° anniversario dell’uccisione del giuslavorista, nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino dal Sindaco Giuliano Pisapia e dall’Assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani alla presenza della professoressa Marina Orlandi, Presidente Della Fondazione Marco Biagi nonché moglie del giuslavorista.

Il premio, istituito dall’Amministrazione Comunale in memoria del giuslavorista, giunto alla sua terza edizione, si rivolge a giovani studiosi italiani e stranieri, che nel corso degli ultimi 12 mesi abbiano realizzato pubblicazioni sui temi del diritto, economia, psicologia, sociologia e storia del lavoro.

“Le tesi di Manfredi Alberti e di Vito Di Santo, cui oggi abbiamo consegnato le borse di studio, sono contributi preziosi a un dibattito su temi che riguardano tutti. Temi – ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia – che in un periodo di crisi e di profondi mutamenti sociali ed economici, come quello che stiamo attraversando, devono essere affrontati con spirito costruttivo, aperto al dialogo e al confronto, come Marco Biagi ci ha insegnato a fare. Il lavoro di questi giovani e brillanti studiosi dimostra che abbiamo tutte le capacità e le energie per affrontare con spirito nuovo le sfide che il Paese ha di fronte. Dimostra che abbiamo le competenze e le idee per rendere il nostro sistema più efficiente e più giusto al tempo stesso”.

“Con questo premio oggi onoriamo la memoria di Marco Biagi – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani– una figura di riferimento per il nostro Paese che é stato legato alla nostra città incarnandone i valori più autentici: solidarietà, impegno, dedizione al lavoro, libertà e dignità. La qualità e l’elevato numero di pubblicazioni che hanno partecipato al concorso testimoniano l’attenzione dei giovani studiosi ai temi che sono stati cari al Prof. Biagi. Si tratta della testimonianza migliore della lungimiranza del suo lavoro: a lui va il nostro atto di impegno a far crescere i valori per i quali è vissuto. Milano non dimenticherà la sua figura e il suo lavoro.”

I vincitori sono stati individuati  in una rosa di 40 candidati che hanno risposto al bando aperto lo scorso anno. A designare il più meritevole una apposita commissione giudicatrice composta da esperti di indiscussa autorevolezza: Marino Regini, Professore Emerito nell’Università degli studi di Milano, dove insegna corsi di Sociologia economica nel Dipartimento di Scienze sociali e politiche, Emilio Reyneri, Professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano e Maurizio Del Conte, Professore Associato di  Diritto del lavoro presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi”.

Ai due vincitori sono stati consegnati oltre ai riconoscimenti anche due assegni del valore di 3.125 euro (al lordo delle ritenute di legge).

Manfredi Alberti è stato premiato per la tesi di dottorato “La scoperta dei disoccupati. Alle origine dell’indagine statistica sulla disoccupazione nell’Italia liberale (1893 – 1915)” un lavoro condotto sulle origini del concetto di disoccupazione e sulle sue prime rilevazioni statistiche nell’Italia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In particolare  come le prime rilevazioni statistiche della disoccupazione nascano come elemento di emancipazione delle classi popolari perché ne mettevano in luce le difficili condizioni di lavoro e di vita.  La giuria ha voluto premiare ex-aequo anche il lavoro di  Vito Di Santo che con la sua tesi di laurea affronta un tema  come quello della flexicurity  molto discusso e al centro di accese controversie non solo in ambito scientifico ma anche politico, proponendo un punto di vista critico in modo sempre ben argomentato, stringente e sofisticato.

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