Montalbano e le bellezze camarinensi: mappe turistiche per conoscere da vicino le peculiarità dei territori del Distretto Turistico Pescaturismo e Cultura del Mare

 

SANTA CROCE CAMERINA – La casa di Montalbano, l’antica torre di avvistamento, il vecchio faro, luoghi principali del borgo marinaro di Punta Secca. Ed ancora le aree costiere ed archeologiche di Caucana, i monumenti di Santa Croce Camerina. Questi i punti essenziali delle nuove cartine che il Distretto Turistico Pescaturismo e Cultura del Mare sta predisponendo, accogliendo la richiesta avanzata dal sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato. Il presidente del Distretto, Fabio Nicosia, si è già adoperato per realizzare una vera e propria mappa che metterà in luce la storica città camarinense ma anche la sua fascia costiera consentendo così ai turisti di orientarsi opportunamente e di poter contare su informazioni specifiche e di interesse collettivo. “Le mappe, e l’abbiamo già appurato negli infopoint che abbiamo attivato nei vari Comuni che fanno parte del progetto “Cultura del Mare e dell’Accoglienza”, sono uno strumento di grande utilità – spiega  Nicosia –. I turisti le cercano per potersi orientare sul territorio di cui hanno sentito parlare, grazie anche all’attività promozionale avviata. In questo modo, dopo il successo ottenuto dalle mappe che abbiamo fatto realizzare su Vittoria e Scoglitti, offrendo anche numeri utili e informazioni sugli eventi, i turisti che giungono da ogni dove per osservare la casa di Montalbano a Punta Secca o tutti gli altri siti di interesse storico e monumentale presenti sul territorio di Santa Croce Camerina, avranno la possibilità d’ora in poi di saperne di più”. Ogni dettaglio sarà annunciato domenica durante la tappa del Fish Road promosso a Punta Secca dal Gac Ibleo. Il distretto è nato dalla sinergia tra dodici Comuni costieri della Sicilia (Augusta, Balestrate, Cefalù, Isola delle Femmine, Pachino, Petrosino, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Terrasini, Trappeto, Vittoria, Ustica) ed è finanziato dalla Regione attraverso i fondi PO FESR 2007/2013.

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