Nave diciotti: “Io non ci sto e svegliati Umanità”

Io non ci sto è un’affermazione che fa parte della storia perché pronunciata da una Grande Persona che all’epoca ricopriva la più alta carica dello Stato. Il riferimento è ovviamente a Oscar Luigi Scalfaro che la utilizzò in primo luogo per difendere la sua Persona da calunnie ed infamie ma principalmente per fare scudo ad un disegno eversivo e di destabilizzazione della Nazione Italia.
Oggi ogni italiano dovrebbe pronunciare la stessa frase “io non ci sto” per tante giuste ragioni ed io oggi mi permetto di farlo per dire basta a qualcuno che è perennemente in campagna elettorale e pur dichiarandosi un vero cristiano fa soffrire e forse morire tanti esseri umani.
Centocinquanta essere umani sono sotto sequestro in una nave italiana a Catania e vengono lasciati in balia del forte caldo e dell’invivibilitá.

Senza dubbio l’Europa ha le sue colpe, le sue forti responsabilità sulla questione “immigrati” ma ciò non giustifica la reazione estrema del Governo sull’argomento.

E nessuno si permetta di apostrofare “buonisti” coloro che pronunziano la frase “A questo comportamento del Governo italiano io non ci sto”.

Quanti sono gli italiani e i cittadini europei che si dichiarano cristiani? Sono cristiani per convenienza o per credo?
Se sono cristiani per vero credo debbono agire col massimo senso umanitario ed alleviare le sofferenze di coloro che soffrono.
Purtroppo ciò che sta succedendo denota un forte egoismo ed avventurieri della politica che anziché pensare all’Altare di Cristo pensano a catturare consensi elettorali e ciò sulla pelle di bambini, donne e uomini che già nella propria terra hanno patito le pene dell’inferno.
Ed allora gridiamo tutti: “Io non ci sto e svegliati Umanità”

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