Non solo scambi istituzionali ma anche economici ed imprenditoriali tra Acate e la gemellata Chambly. L’impegno dei due sindaci.

Salvatore Cultraro- Acate (Rg)- 1 novembre 2014. A pochi mesi dalla sua elezione il sindaco della cittadina francese di Chambly, David Lazarus, gemellata con Acate dal 1999, ha voluto visitare personalmente, accompagnato dal vice sindaco Marie France Serrà, il piccolo centro ibleo per un incontro istituzionale con il collega di Acate, Francesco Raffo, e con la direttrice della Biblioteca Civica, nonché presidente del locale Comitato per i Gemellaggi, Graziella Sansone. La delegazione francese è stata accolta presso il castello dei Principi di Biscari oltre che dal sindaco e dalla presidente del comitato, anche dai componenti della giunta municipale, da alcuni consiglieri comunali e da numerosi cittadini, in modo particolare giovani studenti, che recentemente avevano già avuto modo di conoscere il neo sindaco di Chambly nel corso di un loro viaggio nella cittadina francese, che dista pochi chilometri da Parigi. Parole di elogio nei confronti della comunità di Chambly sono state espresse, nel suo discorso di benvenuto, dal sindaco Raffo il quale ha evidenziato, “come siano proprio le piccole realtà, quali Acate e Chambly a costruire e costituire realmente un pezzo di Europa Unita”. Il primo cittadino di Acate ha poi auspicato che, nell’immediato futuro, i contatti tra i due comuni gemellati, “non si limitino solo a scambi istituzionali e culturali ma che si possano avviare anche proficui scambi di carattere economico-imprenditoriale”. Concetto, questo, immediatamente fatto suo dal sindaco di Chambly il quale, “si è detto concorde con la proposta del collega italiano in quanto anche lui convinto che i legami tra le due comunità debbano andare al di là dei semplici scambi culturali dando ampio spazio anche a quelli economici ed in particolar modo turistici”. Quindi il primo cittadino di Chambly, ha ringraziato tutti i presenti per la calorosa accoglienza, ed in modo particolare il professore Giuseppe Vecchio, nella veste di interprete ufficiale dell’incontro, promettendo di ritornare in terra iblea nei primi mesi del prossimo anno unitamente ad una nutrita delegazione francese.

Print Friendly, PDF & Email