Nuove misure di contrasto all’Isis. Audizione del Ministro Pinotti: da Italia 4 Tornado e 135 militari

Ministero della Difesa

Roma, 21 novembre 2014 – A circa un mese dall’ultima audizione del 16 ottobre sui più recenti sviluppi nelle attività condotte dall’Italia nel contesto della vasta coalizione internazionale per il contrasto al cosiddetto “Stato islamico”, operante nel territorio dell’Iraq e della Siria, il Ministro è tornata in Senato per riferire sulle nuove misure di contrasto al terrorismo dell’Isis.
Dopo aver fornito un breve aggiornamento su quanto sta accadendo nella regione medio orientale, il Ministro ha illustrato quanto l’Italia sta facendo nel contesto dell’azione multinazionale per sostenere le legittime Autorità locali e contrastare l’Isis.

Ha quindi spiegato come agli attuali assetti si aggiunge “una componente aerea pilotata con esclusivi compiti di ricognizione sul territorio iracheno, rappresentata da quattro velivoli Tornado, con la connessa cellula di supporto a terra, per complessivi 135 militari dislocati in una base aerea del Kuwait”.

Compiti di ricognizione che  non comportano né l’ingaggio di bersagli né la cosiddetta “illuminazione” degli stessi per consentire ad altri di colpirli.

La scelta dei velivoli pilotati per l’attività di ricognizione è strettamente connessa con le esigenze operative palesatesi nel corso delle ultime settimane, ovvero la già richiamata necessità di sorvegliare il territorio, scoprire le formazioni armate e identificarle correttamente come ostili.

Il Governo non intende fare nulla di nuovo o di diverso rispetto a quanto già comunicato lo scorso 16 ottobre – ha detto il Ministro in chiusura del suo intervento – quanto piuttosto implementare quelle misure e quelle forme di assistenza militare di cui si è già data informazione e per le quali si era raccolto un significativo consenso, espresso dai numerosi interventi dei Membri di queste Commissioni”.

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