Nuove procedure per i veicoli sottoposti a sequestro, fermo o confisca amministrativi per violazioni al Codice della strada

A partire dall’11 aprile 2016 sarà attivo anche in provincia di Ragusa il sistema di affidamento in custodia dei veicoli sottoposti a sequestro, fermo o confisca amministrativi per violazioni al Codice della strada, introdotto dal d.l. n. 269/2003 come convertito dalla legge n. 326/2003.
La nuova disciplina, che beneficia di una banca-dati telematica alimentata attraverso il sistema informativo nazionale denominato SIVES, si caratterizza per la figura del custode-acquirente, individuato a seguito di una procedura di gara gestita dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero dell’Interno, soggetto che, oltre a recuperare e custodire i veicoli sottoposti a fermo o sequestro per violazioni al Codice della strada, procederà anche al loro acquisto al ricorrere di determinate condizioni.
In particolare, col nuovo sistema, assume grande rilievo l’obbligo per il trasgressore o proprietario del veicolo di assumerne la custodia, trasportandolo in un luogo di cui abbia la diponibilità, al momento in cui avviene il fermo o sequestro o, al più tardi, nei successivi dieci giorni dall’intimazione ad assumerla fatta dall’organo di polizia.
Infatti, decorsi i dieci giorni, la mancata assunzione della custodia del veicolo ne determina, per effetto dell’art. 213, comma 2-quater, del Codice della strada, l’immediato trasferimento in proprietà al custode-acquirente.
Tale trasferimento di proprietà, che avviene ope legis ed è dichiarato con atto della Prefettura, pertanto, va ad aggiungersi alle sanzioni e alle spese già oggi previste per il rifiuto di assumere la custodia al momento in cui il trasgressore viene fermato. Seguiranno, ove previsti, gli ordinari provvedimenti di confisca, che, in caso di avvenuto trasferimento di proprietà del mezzo, riguarderanno la somma ricavata dall’alienazione.
Il nuovo sistema, finalizzato ad ottenere una riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti e un risparmio di spesa pubblica anche attraverso l’utilizzo di procedure informatizzate, sarà gestito in sinergia da Prefettura, Agenzia del Demanio, Organi di polizia statali e locali con la collaborazione del custode-acquirente.

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