Nuovi hotspot in Sicilia. Orlando: “Sono incompatibili con la nostra storia, prassi e cultura”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, interviene sulla possibile realizzazione in Sicilia di nuovi hotspot per l’identificazione dei migranti, di cui uno a Palermo.

“Temo  – afferma – che l’Europa si appresti a muovere nuovi, gravi passi nella direzione sbagliata, ponendosi sempre più dal lato sbagliato della storia, con provvedimenti securitari, che nulla hanno a che vedere con la sicurezza, nel tentativo folle di arginare un fenomeno epocale e inarrestabile come le migrazioni umane e tentando di dividere gli esseri umani fra quelli di serie A e serie B”.

Ed aggiunge: “In questa direzione va il quadro di provvedimenti proposti in queste ore, tra cui quello della realizzazione di nuovi hotspot, moderni nomi dei centri di schedatura, detenzione ed espulsione, che nulla hanno a che vedere con le esigenze di alleggerire la pressione sulle città e le regioni che hanno mostrato in questi anni capacità, cultura e pratica dell’accoglienza e della solidarietà”.

“Per quanto riguarda il Comune di Palermo – conclude Orlando –  continueremo pur tra difficoltà e limiti a fornire ogni collaborazione con il Governo nazionale, con le istituzioni e con quanti praticano ogni giorno l’impegno forte per il rispetto dei diritti umani di tutti. Ma proprio perché è forte il nostro impegno per i diritti dei migranti, rammaricati per l’atteggiamento di alcuni Stati e della stessa Unione Europea che sembra smarrire e negare le sue stesse ragioni fondative, non possiamo che manifestare la nostra contrarietà, pronti ad opporci in ogni sede a che la nostra città sia luogo di uno di questi centri, che certamente sono incompatibili con la nostra storia, prassi e cultura”.

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