Occhio ai rischi durante il bagno: «Basta un attimo»

La campagna di sensibilizzazione dello “Sportello dei Diritti” per mettere in guardia i bagnanti sui pericoli nel mare e nelle acque interne, quest’ultime spesso sottovalutate

Giunge l’estate e immancabili si leggono sulle cronaca drammi di persone, molte di queste bambini, inghiottite dalle acque sol per essersi immerse per un semplice bagno rinfrescante per scappare dalla calura che attanaglia tutta la penisola. Tante delle tragedie riguardano laghi, fiumi e torrenti per la sostanziale sottovalutazione dei pericoli connessi alle acque interne, ritenute dai più, soprattutto da sprovveduti turisti, meno rischiose del mare. Proprio per mettere in guardia tutti i bagnanti che affollano le rive, da quelle marine a quelle interne, lo “Sportello dei Diritti”, lancia la campagna di sensibilizzazione “Basta un attimo”. Essa spiega alcune regole comuni da tenere al mare, al fiume o al lago per godersi un rinfrescante bagno in ragionevole sicurezza. Ecco alcuni semplici consigli da tenere sempre presenti:

  • Non lasciare bambini incustoditi vicino all’acqua – tenere i piccoli sotto controllo, a portata di mano;
  • Non entrare mai in acqua dopo l’assunzione di bevande alcoliche o droghe! Non nuotare mai a stomaco pieno o completamente vuoto.
  • Non tuffarti sudato in acqua: il tuo corpo deve abituarsi gradualmente.
  • Non tuffarti in acque torbide, sconosciute o agitate: le situazioni sconosciute presentano pericoli, spessi occulti e imprevedibilità che non sempre riusciamo ad affrontare solo con le nostre forze.
  • Materassini e oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto non devono essere usati in acque profonde: danno una sensazione di sicurezza effimera, ma non costituiscono dispositivi salvavita affidabili.
  • Non nuotare lunghe distanze da solo: anche il corpo meglio allenato può subire debolezze.

Regole nei fiumi e nei laghi:

  • In canotto si deve portare il giubbotto di sicurezza.
  • Non superare il peso massimo indicato sul canotto.
  • Non legare assieme i canotti: non sono più manovrabili.
  • Tratti di fiume sconosciuti devono essere perlustrati prima della partenza.
  • Solo buoni nuotatori allenati possono avventurarsi in acque libere (laghi, fiumi).
  • Un eccessivo raffreddamento può provocare crampi. Più l’acqua è fredda e meno si dovrebbe rimanervi.

E allora, Buona Estate e buon bagno a tutti da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

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