Omni-channel e Gambling: come sarà il 2017 dei giochi?

Omni-channel: sarà quasi sicuramente questa la parola attorno a cui ruoterà il 2017 del gambling. Infatti tutti gli operatori del settore hanno intrapreso la strada di un’evoluzione tecnologica sempre più marcata ed evidente.

ROMA – L’obiettivo è quello di annullare ogni forma di differenza tra il gaming reale e quello virtuale. Senza alcun dubbio, è un qualcosa di profondamente difficile, ma anche di molto intrigante. Con l’utilizzo dei devices, i giocatori tendono a ricercare sia la continuità sia un’esperienza che può definirsi globale. È chiaro che il tutto si lega alla connessione mobile, la principale novità dell’ultimo periodo. Una novità che ha avuto un successo a dir poco notevole. Negli ultimi due anni, secondo un’indagine condotta da Audiweb, essa è 12,9 milioni coloro che invece prediligono il tablet, 6,1 milioni gli utenti che utilizzano una console e 3,4 milioni quelli che invece stravolgono il canonico concetto di televisione, rendendola tecnologica ed utilizzandola per accedere alla rete. Tutto ciò non può che portare a un calo vertiginoso della connessione più classica, ossia quella tramite personal computer.

Giocare con soluzione di continuità da tutti i dispositivi: è questo l’obiettivo di chi opera nel mondo del gambling. Per farlo è necessario ridisegnare tutte le piattaforme. Ma d’altronde stiamo parlando di un settore che nel 2016 in Italia ha spopolato come non mai, vivendo un vero e proprio anno da record. Il gioco d’azzardo, come emerge da un report pubblicato su Slotsgratisonline, ha dunque confermato di non conoscere crisi e di essere una delle imprese trainanti dell’economia italiana. Il bacino d’utenza si è allargato ancor di più e sono stati superati limiti e centrati obiettivi inattesi e insperati. Parlando un po’ di dati, si può notare come la spesa media di ogni giocatore tocchi i 3 euro al secondo. Non vi è alcun dubbio che gli italiani siano una delle popolazioni più avvezze e dedite al gioco. E i 95 miliardi di euro giocati in 12 mesi non fanno che confermare tutto ciò. E a sorridere sono anche le casse erariali dello Stato, che hanno incassato 10 miliardi di euro. Una cifra che dà un po’ di respiro e di liquido mancante. Il che, ovviamente non guasta mai.

Cos’altro si può dire? Intanto va segnalata una vera e propria evoluzione storica che riguarda il mondo del gambling. Infatti, nel giro di otto anni, più precisamente dal 2008 al 2016, la spesa degli italiani è pressoché raddoppiata. A fare da traino sono soprattutto le slot machine e le Vlt. Le prime hanno prodotto un fatturato di 26,3 miliardi di euro, mentre le seconde di 23 miliardi. Insomma, ballano soltanto, si fa per dire, tre miliardi di differenza. Dal 2017 è atteso il debutto sul mercato delle Awp da remoto, apparecchi che sono destinati a rimpiazzare l’attuale parco delle new slot. Sullo sviluppo di questa nuova tendenza si nutrono ancora delle perplessità, ma il 2017 del gambling passa anche da qui. Perché i record sono fatti per essere battuti e migliorati. E ci sono 12 mesi per farlo ancora una volta. I dati poi diranno la loro.

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