Orlando saluta il Console del Marocco: “I nostri popoli hanno comune storia, identità e cultura mediterranea”

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto a Palazzo delle Aquile il console del Regno di Marocco a Palermo, Ahmed Sabri, giunto al termine del suo incarico nella città di Palermo.

Presenti al saluto di commiato, l’assessore alla Partecipazione Giusto Catania, il Presidente della Consulta delle culture, Adham Darawsha , la consigliera della consulta delle culture Nesrine Abdia, la presidente del Forum Donne marocchine in Italia, Amina Belghouate.

“Ho voluto fortemente questo incontro – ha dichiarato Orlando – per esprimere gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto dal Console Sabri in questi anni di stanza a Palermo, sempre improntato al costruttivo dialogo fra le culture in nome della pace e della pacifica convivenza, a conferma della comune storia, identità e cultura mediterranea delle rispettive comunità, veri e propri mosaici dove la diversità è ricchezza”.

Al termine dell’incontro, il Sindaco ha donato al Console la medaglia della città di Palermo.

Inoltre il sindaco Leoluca Orlando ha partecipato alla messa tenuta in Cattedrale da don Filippo Sarullo ed alla quale ha partecipato l’imam Ahmad Abd al-Majid Macaluso. E’ stato così raccolto l’invito della Comunità Religiosa Islamica Italiana agli Imam e ai fedeli di religione musulmana a recarsi a messa questa domenica, come gesto di fratellanza verso i fratelli cristiani e per esprimere condanna verso l’assassinio di padre Jacques Hamel, sgozzato il 26 luglio a Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia.

Presenti alla messa celebrata in Cattedrale, anche il console del Regno di Marocco, Ahmed Sabri, il Presidente della Consulta delle culture, Adham Darawsha, la consigliera della consulta delle culture Nadine Abdia, la presidente del Forum Donne marocchine in Italia, Amina Belghouate.

“Una comunità vive di segni – ha detto Orlando – ed è un segno forte la presenza qui, insieme al Sindaco di Palermo, del Console del Marocco e dell’Imam. Credo che, soprattutto nella dimensione della fede, i segni siano importanti. Questa mattina, grazie all’impegno degli Imam di tutta Italia, si è registrato un segno forte di solidarietà, che dice NO a quel comportamento di chi pretende di usare Dio per giustificare il crimine ed il delitto.

Credo, altresì, – ha continuato il Sindaco – che la presa di distanza degli Imam sia di straordinaria importanza e significato. Oggi siamo qui riuniti nella preghiera per il sacerdote cattolico barbaramente ucciso in Francia, ma io vorrei dire: “uniamoci insieme nella preghiera nei confronti di tutti coloro che in nome di una perversione della fede in Dio, uccidono chi ha una fede diversa dalla propria. Sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo, Indù, Buddista”.

Noi già ben conosciamo la perversione della mafia – ha concluso Orlando – che utilizza e perverte i valori siciliani dell’onore, della famiglia, dell’amicizia e della fede stessa. Quante volte abbiamo visto latitanti arrestati che esibiscono immagini della Madonna o dei Santi! Cos’è la mafia, a ben vedere, se non l’Isis siciliana ? Ed il nazismo, se non l’Isis tedesco? E c’è anche chi pretende di pervertire il mondo musulmano”.

“Oggi abbiamo risposto all’invito della Coreis e abbiamo partecipato alla Messa domenicale in cattedrale – ha dichiarato Adham Darawsha, Presidente della Consulta delle Culture del Comune di Palermo – un gesto e una partecipazione per noi normale e sentita, in quanto il dialogo interreligioso rappresenta uno dei ponti che abbiamo cercato di costruire in questi anni per cercare di creare in città un senso di unione tra le varie comunità, pur nel rispetto delle proprie diversità.

Questa unità – ha concluso Darawsha – rappresenta il migliore antidoto contro la violenza del terrorismo e la trappola dell’estremismo. SOLTANTO uniti potremo sconfiggere chi semina odio e violenza”.

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