Palermo. Mercato dell’usato e del libero scambio all’Albergheria: La Giunta approva un atto di indirizzo politico per il ripristino della legalità nel quartiere

PALERMO – La Giunta Comunale, su proposta del Vice Capo di Gabinetto e Responsabile del Servizio Relazioni Istituzionali di Area Vasta, Relazioni internazionali e Reti di Città, ha approvato, con la delibera n.81 del 21 aprile scorso, un atto di indirizzo politico con il quale si avvia il processo di formalizzazione regolata e definita del mercato dell’usato e del libero scambio nel quartiere Albergheria.

“Da circa un anno e mezzo – dichiara il Sindaco Leoluca Orlando – l’Amministrazione Comunale ha avviato un percorso di valorizzazione del quartiere Ballarò programmando unitamente all’Assemblea del quartiere SOS Ballarò, una serie di interventi ed azioni sul territorio, finalizzate alla rinascita ed alla regolarizzazione del mercato storico.

Tuttavia, non si può disconoscere che, nel limitrofo quartiere dell’Albergheria, si svolge quotidianamente, ma in particolare nel fine settimana, un mercato dell’usato che ha assunto proporzioni tali da costituire un grave problema per la popolazione residente, in termini di sporcizia, traffico, rumori ed accesso alle proprie abitazioni. La genesi di questo fenomeno è da ricondurre principalmente alle condizioni di estremo bisogno dei soggetti che vendono merce usata ma, ad essi, si affiancano taluni soggetti che utilizzano il mercato per vendere merce rubata o contraffatta,cui Polizia Municipale e Forze dell’Ordine hanno frequentemente opposto azioni di contrasto.

Con tale atto di indirizzo, l’Amministrazione si propone di trovare soluzioni volte al ripristino della legalità, contemperando i diversi interessi della collettività, dall’attenzione delle situazioni di estremo bisogno e povertà dei venditori, al benessere dei residenti, all’igiene ed all’ordine pubblico”.

“Sussistono le condizioni – si legge nella delibera – per una collaborazione fattiva con le realtà sociali, economiche, civili e religiose del territorio in questione” e si considera che “la proficua esperienza del Comune di Torino, nata nei primi anni del 2000, con l’intento di dare dignità e riconoscimento ai <venditori invisibili> di Porta Palazzo/Balòn” (…) “monitorata e consolidata da oltre un decennio, costituisce un valido precedente (…) e quindi condivisibile e replicabile, contestualizzandolo al territorio e alla realtà dell’Albergheria”.

Verrà quindi costituito “con immediatezza, al fine di definire in tempi rapidi il percorso in itinere” un gruppo di lavoro tecnico-politico formato da una rappresentanza dei seguenti rami dell’Amministrazione: Gabinetto del –Sindaco, Attività Produttive, Cittadinanza Sociale, Ambiente, Polizia Municipale, Viabilità, Partecipazione e Società Partecipata Rap. Inoltre, l’assessore all’Innovazione Tecnologica avvierà un percorso di coinvolgimento dell’Università, finalizzato ad un approfondimento del fenomeno, di natura antropologica, sociologica, architettonica, storica, psicologica ed economica.

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