Palermo. Sottoscritto il Progetto integrato per Palermo Educativa “Tutta la città educa”

PALERMO – E’ stato sottoscritto il Progetto integrato per Palermo Educativa “Tutta la città educa”, obiettivo e, al tempo stesso, risultato del Festival della Città Educativa.
Durante l’incontro di restituzione delle proposte, riflessioni, idee e desideri raccolti, hanno preso parte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Vincenzo Spadafora, le assessore comunali alla Scuola e alla Cittadinanza sociale, Barbara Evola e Agnese Ciulla, il garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Pasquale D’Andrea, i rappresentanti dell’Università di Palermo e dell’Ufficio Scolastico Regionale, del Centro per la Giustizia Minorile, della Questura e della Prefettura, il presidente del CeSVoP, la presidente dell’APPI, le rappresentanze degli enti e delle istituzioni coinvolte e le oltre 200 organizzazioni che hanno aderito al Patto.

“Il festival della città educativa ci ha consentito di rafforzare la rete fra tutte le istituzioni, ed anche fra il mondo profit e no profit che da anni opera a Palermo – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – e attraverso la costruzione di un dialogo, momenti di confronto e una raccolta dei bisogni e dei desideri della cittadinanza è stato elaborato un modello partecipato il cui intento è quello di mettere a sistema le forze che operano in questa città, per cercare di condividere obiettivi e percorsi educativi ad ampio raggio, e soprattutto per costruire quella comunità che ancora oggi a Palermo manca e che conferma tutta la sua attenzione sulla centralità di bambini e bambine, cittadini e cittadine di oggi e di domani”.

“Attraverso questo modello di città educativa – ha detto l’assessore alla Scuola Barbara Evola – si vuole scardinare una mentalità che si è radicata nel tempo e che, finora, non ha aiutato a costruire il senso di comunità e di collaborazione tra tutte le parti di cui abbiamo fortemente bisogno. Ora stiamo ripartendo dalla condivisione di un progetto educativo e dalla messa in rete di tutte le istituzioni, intanto, per ricostruire la realtà scolastica, ma in senso più ampio, per definire una comunità che sia il risultato del dialogo democratico e partecipativo tra diversi soggetti operanti nella società civile cittadina. E per far questo, si è invertito il modo di operare consueto, si è partiti dall’ascolto della città, dai punti di fragilità per andare ad individuare i punti di forza, gli obiettivi comuni  e mettere, infine, tutto a sistema”.

“Il Festival della Città educativa ha voluto riporre al centro della programmazione della città l’infanzia e l’adolescenza secondo un modello di Palermo come città che educa – ha dichiarato l’assessore alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla. Il progetto presentato deve diventare uno strumento per concordare e mettere a punto procedure e modalità di collaborazione tra le istituzioni di questa città, anche se diverse tra loro per competenze e specificità, al fine di riuscire, poi, ad operare efficacemente sul territorio. E, d’altro canto, può servire per mettere in moto tutte quelle risorse che derivano dalla programmazione comunitaria 2014-2020 ottimizzandole al fine di utilizzare i fondi nell’interesse esclusivo di cittadini e cittadine, grandi e piccoli”.

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