Pedalino, famiglia sfrattata e casa venduta all’asta, la frazione si mobilita.

gianni di gennaro

Pedalino (fraz. di Comiso, RG) – 30/10/2014 – Domani, 31 ottobre, a Pedalino, ridente frazione di Comiso, c’è prevista una giornata “incandescente”. Tutti gli abitanti, il Movimento dei Forconi e lo stesso Leader, Mariano Ferro, saranno in via Arno, per evitare che l’ufficiale giudiziario, renda esecutivo lo sfratto dei due coniugi che abitano in una casa, costruita con lavoro e sudore, e venduta all’asta per 30.000 euro. Si prospetta un altro caso  Guarascio? Il muratore di Vittoria che morì in seguito alle ustioni riportate, dopo essersi dato fuoco poco prima che lo sfrattassero dalla sua casa, che era stata acquistata per 17.000 euro. Domani, oltre ai cittadini e ai Forconi con il suo leader in testa, ci sarà pure una troupe televisiva che riprenderà tutto l’iter previsto, quindi, il caso diventerà di interesse nazionale.

I manifestanti si dichiarano pronti a “tutto”, per difendere la famiglia di onesti agricoltori, che potrebbero ritrovarsi “sotto le stelle”, per avere avuto la responsabilità di una annata agricola andata non male, ma malissimo e quindi non avere potuto onorare gli impegni finanziari assunti. Al bivio tra pagare la casa o mangiare, il capo famiglia ha scelto la strada di dare da  mangiare alla propria famiglia e a se stesso. Si avanza pure l’ipotesi di staccare un assegno per lo stesso importo di aggiudicazione dell’asta per consentire ai legittimi proprietari, di tornare in possesso dell’immobile.
Nell’attesa che la legge delega sulla impignorabilità della prima casa venga approvata dal Senato, a Pedalino si va avanti con lo sfratto. Auspichiamo un atteggiamento improntato alla comprensione e che non susciti “reazioni” incontrollate. E’ sempre meglio agire prima, anzichè organizzare funerali in pompa magna con dichiarazioni di intenti postume, disattese e mai mantenute.

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