Perché si soffre d’insonnia?

Salvatore Stornello, Acate (Rg). Dormire è un meccanismo importante per il benessere dell’individuo.  Dal punto di vista scientifico,  per sonno si intende una sospensione momentanea della coscienza, e quindi della vita relazionale. Dobbiaco precisare però, che durante  il sonno il respiro non cessa,  il cuore continua a battere, la circolazione sanguigna non si interrompe.

Il sonno si divide in quattro stadi: i primi tre sono definiti fasi del sonno non Rem, la quarta fase è chiamata, invece,  sonno Rem.

La prima fase è definita dell’addormentamento, dove si attua un rilassamento sia del corpo  che della mente; in questa fase il sonno è molto leggero.

La seconda fase è definita del sonno leggero, in cui la temperatura,  la pressione e il battito del polso diminuiscono, ma il sonno è ancora leggero.

La terza fase è chiamata del sonno profondo in cui il livello di coscienza si abbassa sempre di più,  il metabolismo corporeo è ridotto al minimo, e per risvegliarsi sono necessari stimoli forti.

La quarta fase è definita del sonno onirico o fase Rem,  quella fase in cui l’individuo sogna,  il cervello è soggetto ad attività intensa,  gli occhi si muovono all’interno delle palpebre chiuse, il battito cardiaco diventa irregolare e il bisogno di ossigeno aumenta.

Con il termine insonnia, invece,  si definisce la percezione individuale di sonno insufficiente e poco ristoratore (Finazzi S).

Gli esperti distinguono fra insonnia iniziale,  di mantenimento e terminale. La prima riguarda chi ha difficoltà ad addormentarsi, la seconda è caratterizzata da risvegli notturni, senza difficoltà nell addormentarsi, la terza, invece, riguarda risvegli precoci al mattino.

Anche la durata è importante per classificare l’insonnia: si distinguiamo infatti una insonnia occasionale, una insonnia transitoria ed una persistente. La prima dura due o tre giorni al massimo, la seconda due o tre settimane, la terza, invece,  oltre un mese ed è molto complessa, perché potrebbe essere dovuta a cause organiche,  psicologiche o cause sconosciute.


Bibliografia

Finazzi S. (a cura di). Mai più insonnia. I Libri della salute

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