Polemiche e elogi, ancora una volta due versioni per gli aiuti agli automobilisti in panne.

gianni di gennaro

Ragusa. 02/01/2015 – A due giorni dall’ondata di gelo che ha messo in ginocchio la Sicilia, tra la notte di capodanno e il primo giorno del 2015, si scatenano le polemiche sui soccorsi, ma non mancano gli elogi per quanti hanno contribuito a tirare fuori dai guai, centinaia di automobilisti.
Sotto accusa, forze dell’ordine e protezione civile, ed è proprio questa che ha reso noti alcuni dati. In verità, si tratta del Sahara Club 4X4 Ragusa, che, su richiesta della protezione civile, ha messo a disposizione uomini e mezzi, tutti rigorosamente volontari. Quattordici privati e 15 volontari aderenti al nucleo comunale fuoristrada, hanno lavorato ininterrottamente dall’una di notte alle 10 dell’indomani mattina, rinunciando a trascorrere la notte più “magica” dell’anno, e festeggiare con i propri familiari e con gli amici più cari. Oltre 130 le persone, tra cui bambini, donne in stato interessante e anziani, che sono state raggiunte, caricate nelle auto fuoristrada e accompagnate nelle loro abitazioni. Centoventi i mezzi assistiti, trainati e messi nelle condizioni di marciare in autonomia. Tra questi, pure un piccolo pullman e una ambulanza.
A fronte di tutte le polemiche del mondo, giuste o sbagliate che siano, resta un dato certo e inconfutabile: la disponibilità e lo spirito di abnegazione di queste persone che molto spesso, proprio a causa delle modifiche che apportano ai fuoristrada, modifiche che consentono di salvare le vite umane, vanno persino incontro a sanzioni applicate da carabinieri e polizia, che evidenziano le anomalie riscontrate. A tal proposito, considerato che molto spesso, le forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso per il lavoro svolto, si avvalgono anche della collaborazione di questi uomini e di questi mezzi, chiediamo di essere meno fiscali.
Sulle polemiche, non intendiamo entrare nel merito, ma vogliamo solo aggiungere, che stare seduti al calduccio, nella propria abitazione e poi criticare aspramente il duro e encomiabile lavoro degli altri, è molto facile.

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