Ragusa capitale della Giornata del rifugiato.

Ragusa, 28 giugno 2018
Con il porto di Pozzallo approdo naturale di accoglienza per le navi che salvano vite umane nel canale di Sicilia attraversato dai traffici dei nuovi schiavisti, la provincia di Ragusa è, inevitabilmente, esposta e direttamente coinvolta sulle problematiche dell’immigrazione.
Ora, per volere della Caritas, è in prima linea anche in occasione della giornata mondiale del rifugiato.
Infatti proprio a Ragusa mercoledì 27 giugno si è tenuto il concerto del gruppo musicale italo-palestinese dei Radiodervish che hanno presentato in anteprima nazionale il nuovo album “Il Sangre e il Sal”.
Il programma dettagliato degli eventi è stato illustrato martedì nel corso di una conferenza stampa ad opera del vescovo Carmelo Cuttitta e dei rappresentanti della Caritas, della Fondazione San Giovanni Battista e dell’Associazione Migrantes.
Proprio il tema “Migranti e rifugiati: dalla narrazione ostile allo stile di narrazione” è il tema che ha fatto da filo conduttore alle varie iniziative promosse in collaborazione con l’Unhcr.
Mercoledì piazza Hodierna a Ragusa Ibla si è colorata dei suoni e delle voci del gruppo italo palestinese, da vent’anni voce della multiculturalità e del dialogo. Prima del concerto è stata presentata la pubblicazione “Il mondo tra le dita”, frutto di un concorso letterario rivolto a tutti gli Sprar d’Italia e del progetto di alternanza scuola lavoro realizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista con l’Istituto “Galileo Ferraris”.
La Giornata mondiale del Rifugiato è un appuntamento annuale, voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita.
Il 28 giugno, infine, alla sala Avis di Ragusa c’è stato un momento dedicato al ruolo dell’informazione. Dopo i saluti del vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta e del prefetto Filippina Cocuzza, don Rosario Cavallo, direttore di Migrantes Ragusa, ha introdotto le due relazioni in programma: “I mezzi di informazione di fronte ai flussi migratori” (Paolo Lambruschi, capo redattore interni del quotidiano Avvenire) e “La situazione siciliana e i nuovi scenari del Mediterraneo” (Antonella Elizabeth Basilone, coordinatrice Unhcr per la Sicilia). Le conclusioni sono state affidate a Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista.

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