Ragusa-Catania, si va verso il superamento del vincolo paesaggistico

“Dall’interlocuzione che ho avuto nelle ultime ore con il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ho appreso che il vincolo derivante dal Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa che si riferisce al lotto uno del tracciato della Ragusa-Catania è in fase di superamento”.

Ad affermarlo il Deputato Regionale Nello Dipasquale che aggiunge:” E’ l’esito del sopralluogo effettuato lo scorso 3 luglio sulle aree interessate su esplicita richiesta della SARC, la società concessionaria della realizzazione dell’opera. Dall’esame effettuato dai tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa e del Comando Provinciale del Corpo Forestale, alla presenza anche dei tecnici della stessa società, è emerso che l’area boscosa sulla quale ricade il vincolo di tutela 3 previsto dal Piano non aveva i requisiti per la tutela e, quindi, l’area diventerà di tutela 1, cioè quello più basso”.

Questo passaggio – continua il deputato regionale –  però, avrà necessità di tempi tecnici precisi, ma rapidi. Si tratta, infatti, di dover modificare il Piano Paesaggistico. Con ogni probabilità si procederà con un decreto interassessoriale che autorizzerà la Soprintendenza di Ragusa – e anche le altre Soprintendenze siciliane se ce ne dovesse essere il bisogno – a procedere alla modifica dei Piani in occasione di errori palesi, comunque verificati dagli organi competenti”.

“Un altro tassello  – conclude Dipasquale – che si aggiunge al lavoro già fatto nei giorni scorsi con il superamento dei vincoli nelle aree archeologiche e quelli che riguardano i beni isolati di cui si è parlato già nei giorni scorsi. Quest’ultimo risultato, che si concretizzerà nell’arco di poche settimane, è frutto del lavoro della Soprintendenza di Ragusa nei confronti della quale va il mio ringraziamento perché fattivamente, più di quanto fanno altri organismi, s’è data da fare per analizzare approfonditamente la questione e trovare una soluzione per consentire la realizzazione di un opera attesa da tantissimi anni da un’intera comunità”.
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