Ragusa. D’Asta e Chiavola: “Tutti i numeri del servizio di trasporto urbano a Ragusa”

I consiglieri del PD D’Asta e Chiavola: “Presentiamo una interrogazione per capire cosa intende fare nel prossimo futuro il comune visto che non partecipa in alcun modo ai costi di esercizio di AST decisa per ciò ad abbandonare

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Mario Chiavola e Mario D’Asta, Consiglieri comunali Circolo “Rinascita Democratica” Pd Ragusa:

RAGUSA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha deciso di presentare una interrogazione per conoscere da vicino quali gli intendimenti dell’Amministrazione comunale di Ragusa rispetto al servizio di trasporto urbano. “E’ stato fatto un gran parlare, in questi ultimi giorni – dicono i consiglieri Mario D’Asta e Mario Chiavola che intervengono sulla questione supportati dal circolo “Rinascita Democratica” – sulle problematiche riguardanti il servizio in questione. E però, ancora oggi, non sappiamo come intende muoversi la Giunta Piccitto”. Il gruppo consiliare del Pd ha portato avanti un lavoro di ricerca per definire i termini della vicenda. Allo stato attuale, infatti, il servizio urbano di Ragusa è regolato da un contratto di affidamento provvisorio, stipulato tra Ast Spa ed il Comune ai sensi dell’art. 27, comma 6, della legge regionale n. 19 del 2005; Ast ha anche stipulato un contratto con la Regione avente per oggetto 122 autolinee extraurbane svolte nel territorio regionale (molte ed importanti che originano anche nella provincia di Ragusa) e altri 14 contratti per la gestione dei servizi urbani in altrettanti comuni della Sicilia (Siracusa, Gela, Modica, Scicli, Chiaramonte Gulfi, Caltagirone, Acireale, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, ecc.). “Siccome il contratto stipulato con il Comune di Ragusa scade a dicembre del 2015 – dicono i due consiglieri – vorremmo capire quali le scelte che si vogliono compiere per il futuro, fermo restando che non è dato ancora sapere cosa intende fare il Governo regionale sulla materia, sia per quanto riguarda le autolinee extraurbane (anche quel contratto scade a dicembre del 2015), sia per la regolamentazione dei servizi urbani. Teoricamente si potrebbe procedere a gare di aggiudicazione di detti servizi, ma le risorse finanziarie disponibili sono, ad avviso di tutti gli operatori del settore, del tutto insufficienti a poter garantire corrispettivi adeguati agli eventuali aggiudicatari e, inoltre, la Regione non ha ancora provveduto alla determinazione dei loro costi standard, come contempla la normativa nazionale, al fine di individuare la base d’asta relativa alla parte economica delle gare di affidamento da celebrare”. Il contratto relativo al Comune di Ragusa prevedeva, all’origine, la produzione di una percorrenza annuale pari a km 654.739 ed il pagamento ad Ast di un corrispettivo annuale pari ad euro 1.154.580, escluso Iva. “A seguito – dicono ancora i due consiglieri – di riduzioni operate dalle leggi finanziarie regionali del 2012 e 2014, le percorrenze contrattuali dell’anno 2014 sono pari a km 492.364 ed il corrispettivo pari ad euro 914.370, escluso Iva; tale corrispettivo è, comunque, interamente coperto da fondi della Regione, che sono trasferiti al Comune e da questo corrisposti ad Ast in funzione delle percorrenze effettive svolte nell’anno. Vorremmo dunque capire perché il Comune di Ragusa non partecipa ai costi del proprio servizio urbano con alcuna risorsa visto che abbiamo appreso come il corrispettivo pagato ad Ast è di euro 1,86/km; i ricavi da traffico si attestano ad euro 101.421 (anno 2014) e quindi ad euro 0,21/km. Sappiamo, inoltre, che i costi che sopporta Ast per lo svolgimento di detto servizio sono quantificabili in circa euro 3,9/km. Vuol dire che Ast perde annualmente circa euro 900.000 nella gestione del trasporto urbano di Ragusa. Per quel che ne sappiamo, il predetto costo chilometrico di Ast è del tutto in linea con i costi dei servizi urbani di cittadine medie italiane (uno studio della Facoltà di Ingegneria dell’Università “la Sapienza” di Roma quantifica in euro 4,25 il costo medio standard nei servizi urbani in Italia, a valori dei costi della produzione dell’anno 2011). Sappiamo, altresì, che esiste una rilevante evasione tariffaria da parte dell’utenza, il cui recupero, però, non potrebbe certamente coprire il disavanzo di esercizio, ma, soprattutto, è del tutto esiguo il corrispettivo erogato dalla Regione a pagamento del servizio, tanto che Ast ha più volte manifestato al Comune di Ragusa l’intendimento di abbandonarne la gestione per eccessiva onerosità, minacciando anche azioni giudiziarie. In ogni caso, nelle condizioni in questione, è molto probabile che Ast non concorrerebbe ad una eventuale gara di affidamento del servizio, celebrata alla scadenza del contratto vigente, né sarebbe disponibile ad una proroga consensuale dello stesso”.

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